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Calcio, Modena: una salvezza tra gioie e dolori

I canarini sono ufficialmente salvi, ma la strada è stata piena di insidie e anche di soddisfazioni

Con due giornate di anticipo il Modena ha conquistato la salvezza matematica “in differita”. Dopo il pareggio ottenuto contro il Bari la situazione era infatti ancora aperta e appesa al risultato del posticipo tra Parma e Brescia. Se le rondinelle avessero vinto o pareggiato, il discorso sarebbe stato ancora rimandato, ma la sconfitta dei lombardi per 2-0 sul campo dei crociati ha permesso ai canarini di raggiungere l’obiettivo stagione con 180 minuti di anticipo.

Le difficoltà

Non è stata però una passeggiata. I momenti difficili, i problemi, le sfortune e le ansie ci sono state e hanno accompagno il Modena per gran parte del campionato, nonostante la zona rossa sia ormai un ricordo lontano nel tempo, relegato ad inizio campionato, quando le cinque sconfitte in sei partite avevano fatto temere il peggio. I ragazzi di Tesser avevano pagato caro il salto di categoria, tanti non avevano mai giocato in Serie B. Poi il problema principale durante l’anno è stato il crollo nervoso che spesso ha accompagnato i canarini e che ha avuto i suoi picchi a Bari, Palermo e Venezia, ma anche in qualche partita casalinga per esempio con lo stesso Palermo o con l’Ascoli.

Gli infortuni

La squadra non ha mai potuto giocare per come era stata pensata e costruita. In certi momenti sono stati addirittura sette i titolari infortunati. Già dall’inizio la fortuna non aveva assistito i ragazzi con la rottura del crociato di Battistella e la frattura al piede di Gargiulo. Poi è stato il momento di Poli con il suo crociato a la stagione finita nel momento in cui stava entrando nella sua forma ideale. Fuori per tanto tempo anche Bonfanti, Ionita, Ferrarini, Diaw e Cittadini. Ma chi è stato chiamato in causa ha fatto il proprio dovere.

I punti pesanti

Alla luce delle classifiche avulse, che consegnano la salvezza matematica al Modena, i tre punti più importanti sono stati probabilmente quelli fatti in casa con il Cosenza (2-0) che a questo punto tengono i canarini fuori dai play out proprio grazie a quel vantaggio con i lupi. Da ricordare però ci sono le due vittorie nei derby in trasferta dopo 39 anni; i tre punti conquistati contro la Reggina che hanno sbloccato la situazione di difficoltà iniziale; i tre punti ottenuti per la prima volta al ‘Curi’ di Perugia; tutte le altre vittorie, ma anche i punticini messi in tasta con Cittadella, Bari, Spal e Parma in casa.

La compattezza

Una società solida, la fiducia nell’allenatore anche nei momenti difficili e un gruppo coeso: sono questi i veri ingredienti della salvezza conquistata. Questo però deve essere, come sempre detto anche ai piani alti, solo un punto di partenza per crescere sempre di più e puntare in alto.

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