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Domenica, 14 Aprile 2024
Sport Carpi

Carpi-Ascoli 4-2 | Tris di Malcore, gol di Carletti: il Carpi dà spettacolo

Al Cabassi si svegliano gli attaccanti biancorossi, per l'Ascoli è notte fonda

Il Carpi scarica sull’Ascoli la propria voglia di rivalsa dopo qualche battuta a vuoto. Dopo lo “spirito” la squadra di Calabro (espulso nel primo tempo) ritrova vittoria, gol, gioco e sorrisi, riuscendo a rimontare un iniziale svantaggio (immeritato) e segnando in un’ora e dieci di gioco i biancorossi realizzando la metà dei gol complessivi segnati nelle precedenti dodici partite. Già, il gol: un toccasana per chiunque, figuriamoci per l’anemico Carpi della prima parte di stagione. Un protagonista assoluto: Giancarlo Malcore, autore di una tripletta, la prima di un calciatore del Carpi in quattro anni di serie B Grande rivincita per lui, che era stato messo un po’ in disparte da diverse gare. Tocca a lui tirar fuori il Carpi dalle secche, e solo un eccesso di imprecisione gli ha impedito di farne almeno un altro. Malcore ha finalizzato, Carletti ha firmato il 4-2 col suo primo gol da professionista. E il Carpi torna a sorridere.

Già senza Mbakogu, Concas e Bittante, Calabro deve rinunciare anche a Jelenic e Sabbione, neanche in panchina dove invece è presente Pasciuti. Il tecnico biancorosso ripesca quindi Malcore posizionandolo al fianco di Nzola, Tornano dal 1’ nel 4-4-2 anche Belloni e Saric posizionati sulle fasce, con Pachonik che va a fare l’esterno basso di destra con Poli dirottato dalla parte opposta. Brosco e Ligi agiscono da centrali.  Nell’Ascoli inedita la coppia centrale in difesa (Mengoni e Cinaglia), vista l’assenza dello squalificato Gigliotti e dell’infortunato Padella. Tridente offensivo con Clemenza e Parlati ad affiancare il riferimento centrale Favilli.

IL MATCH - Carpi in aggressione sin dalle prime battute alla ricerca del gol. Dopo 2’ si mette in evidenza Malcore che si libera bene di due avversari dal limite, ma poi eccede nel personalismo e si fa soffiare la palla da Mengoni. Al 5’ su un calcio di punizione ottenuto da Saric, Belloni traversa per Ligi che di testa non trova la porta. La prima conclusione biancorossa al 9’, è lo stesso Belloni che dal vertice sinistro dell’area si accentra e scarica di destro, Lanni non si fa sorprendere.  Marchigiani in vantaggio al 19’: traversone dalla destra di Clemenza, Favilli fa un ottimo lavoro nel difendere palla e nell'allargare sulla sinistra per Parlati il cui sinistro non lascia scampo a Colombi. Al 22’ il Carpi vorrebbe un rigore (che ci starebbe tutto) per un contatto tra Nzola e Mengoni. ma Saia lascia correre. La panchina del Carpi protesta vibratamente e poco dopo il direttore di gara espelle Calabro che non gliele aveva mandate a dire. Carpi affidato a Costi che guida le operazioni dalla panchina. Il pari non tarda ad arrivare. Saric innesca Malcore che si incunea nell’area di rigore in bello stile, angola il piattone e batte Lanni. Per l’ex Manfredonia è il terzo gol in campionato, il primo da due mesi in qua, periodo in cui è stato scarsamente impiegato. Al 29’ pericolosa l’Ascoli con capitan Mengoni che raccoglie un corner e spara verso Colombi, palla fuori neanche di molto. Replica dei biancorossi, con Poli che al 34’ su un calcio piazzato di Belloni, va in tuffo di testa sfiorando il 2-1.  Il vantaggio del Carpi arriva dopo 5’: Saric pesca Malcore al centro dell’area, stop e tiro improvvisi a “bruciare” Lanni. Giancarlo Malcore fa doppietta in meno di un quarto d’ora. La cura-Calabro (tenerlo fuori per tutto questo tempo) avrà sortito gli effetti sperati. L’Ascoli non ci sta. Proprio nell’unico minuto di recupero della prima frazione il “Picchio” agguanta il pari. Punizione dalla sinistra di Clemenza e Favilli appostato sul primo palo approfitta di un’incertezza di Colombi e schiaccia in rete. Primo tempo 2-2, rarità assoluta: spettacolo, errori, gol ma anche qualche rimpianto da parte biancorossa.

SECONDO TEMPO - Dopo l’intervallo il Carpi riparte a testa bassa alla ricerca del nuovo vantaggio. Al 7’ un destro di Favilli mette i brividi a Colombi. Dall’altra Malcore – un’iradiddio – dopo un minuto fa tutto da solo in area, si allarga troppo e il suo destro incrociato – sporcato da Magnanelli - invece di finir dentro sfiora l’incrocio Ma la tripletta è rimandata di un attimo. Lo scatenato attaccante pugliese  si rivela anche bravo a rovistare nella spazzatura dell’area di rigore, riprendendo un palo di testa di Brosco e bruciando Lanni da due metri. Niente male per uno che fin qui aveva giocato solo 297 minuti complessivi.  Malcore ci prova al 13’ anche da lontano, Lanni blocca a terra la sua conclusione. Maresca cerca risorse dalla panchina: prima Santini e poi Varela prendono il posto dell’ex D’Urso e di Parlati. Al 20’ Colombi compie un grande intervento su un gran destro dalla distanza di Favilli. Al 26’ Malcore – pescato all’altezza del dischetto del rigore da un delizioso colpo di tacco di Nzola - si mangia dall’altezza del disco del rigore il poker.  Intanto entra Capela al posto di Belloni e poi nell’ultimo quarto d’ora tocca a Carletti in luogo di Nzola (che rischia il rosso per un fallo su Mengoni). Il cambio sortisce effetti immediati: tocca al giovane attaccante cremonese mettere il sigillo al match con un gran destro a giro che si spegne nell’angolo basso. Carpi quattro, Ascoli due. Un risultato impronosticabile ma del tutto in linea con quanto si è visto nell’effervescente pomeriggio del “Cabassi”. L’Ascoli in pieno recupero sfiora il 4-3, ma prima Colombi e poi il palo gli dicono picche. E il Carpi a sua volta, con i marchigiani “lunghissimi” fallisce con Saric un’altra ghiottissima opportunità. 

CARPI – ASCOLI 4-2 (2-2)
GOL:
19’ Parlati, 27’e 39’ Malcore, 46’ pt Favilli; nel s.t. 9’ Malcore, 38’ Carletti.  
CARPI (4-4-2): Colombi 6; Pachonik 6,5, Brosco 6,5 Ligi 6,5, Poli 5,5; Belloni 6,5  (27’ st Capela 6), Verna 6,5 Mbaye 6,5 Saric 7; Nzola 6,5 (35’ st Carletti 7),  Malcore 8 (44’ st Romano sv). . N.e.: Serraiocco, Brunelli; Vitturini, Romano, Giorico, Yamga, Anastasio, Manconi, Pasciuti, Saber. All.: Calabro (poi Costi) 7. 
ASCOLI: (4-3-3): Lanni 5,5; Mogos 5,5, Cinaglia 5,5, Mengoni 5,5, Mignanelli  6 (35’ st Rosseti 6); Bianchi 6, Buzzegoli 6, D’Urso 5,5 (14’ st Santini 6); Clemenza 6, Favilli 6,5, Parlati 6,5 (20’ st Varela 6). . N.e.: Venditti, Ragni, De Santis, Carpani, De Feo, Addae, Castellano, Florio, Pinto. All.: Fiorin e Maresca 5,5. .   
ARBITRO: Saia di Palermo 5 (Formato/Scarpa; Marini)
NOTE: al 25’ espulso Calabro (proteste). Ammoniti 33’ Bianchi; nel s.t. 6’ Mogos, 32’ Nzola.  Spettatori 1787 (1037 paganti + 750 abbonati). Incasso 8425,70 (+ quota partita 8119,80). 
Recupero 1’, 5’

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