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Carpi - Fermana 0-0 | Al Cabassi il festival del rigore sbagliato

Emozioni ed errori, ma nessun gol. Marchigiani e biancorossi ne sprecano due a testa

Che quattro rigori sbagliati in un singolo match siano un record assoluto, non è dato sapere, ma di sicuro ci si va molto vicino. Carpi e Fermana ne sbagliano due a testa, prima gli ospiti (uno nel primo tempo), entrambi con Neglia e poi i biancorossi (De Cenco e poi Ferretti a 4’ dalla fine.  Materiale per gli appassionati ce ne sta a bizzeffe. A parte i due errori di Mbakogu in serie A contro la Lazio nel 2016, si ricordano i tre rigori falliti su quattro in Inter/Verona nel 91, oppure i tre sbagliati da Martin Palermo in Argentina/Colombia. Ma quattro, quando mai?

Finisce 0-0 un match nervoso, tecnicamente pure brutto, ma ricco di episodi, compresa l’espulsione del fermano Manetta. Alla fine, gratta gratta, è un pinto per uno che scontenta tutti. Perché sia i marchigiani che i biancorossi hanno di che recriminare. Uno 0-0, però che dice che soprattutto il Carpi è in un brutto momento. Psicologico, in primis. La squadra ha paura, gioca contratta, e su questo pesano un accidente le goleade incassate. L’attacco è debole, l apporto di De Cenco e De Sena resta quasi nullo, e Giovannini uscito malconcio, non riesce a fare tutto da solo. Pochesci ammette che il suo Carpi sta passando un momento difficile, ma anche lui ha ecceduto nel fare qualche esperimento azzardato…

Dalla formazione iniziale, quasi inedita, si deduce che per una volta, Pochesci non andrà alla ricerca della vittoria “purchessia”, Ovvero una punta in meno ed un centrocampista in più, con un modulo che somiglia di più ad un “cinque” dietro che a quello adoperato di solito. Effetti? Nessuno. Nel primo quarto d’ora non succede proprio niente. Il Carpi ha difficoltà nella manovra, i marchigiani leggono in anticipo (bene) tutte le situazioni e controllano agevolmente il match.  Pochesci ci mette una manciata di minuti per invertire gli esterni, con Ercolani a sinistra e Lomolino da lato opposto. Tuttavia ci manca che al 16’ sia proprio la Fermana ad andare per prima vicina al gol con un colpo di testa di D’Anna  che incorna di poco alto sulla traversa una punizione da sinistra di Neglia.  Il Carpi è timido, impacciato, disarmante nella pochezza di idee e della mancanza di gioco.  Si annota solo una conclusione di Venturi alta al 21. Poco o nulla, in definitiva. La Fermana sta meglio, aggredisce gli spazi, ci crede di più. Primo penalty. Ingenuo ed avventato retropassaggio di Lomolino a Pozzi, costretto a toccare Cognigni, scattato in anticipo. Rigore netto, ma la Fermana sembra non gradire il gentile regalo. Neglia manda altissimo di destro. Pochesci corregge in corsa le (infauste) scelte iniziali, toglie dal campo Ercolani e butta dentro De Sena,  torna all…”antico”. Si sgola, come suo solito, a bordo campo, incitando i suoi a salire. Nel finale ci prova Ghion, ma il suo destro è fuori misura.   

Lo stesso Ghion non rientra dopo l’intervallo (problema di natura fisica), in campo Bellini. Il Carpi tuttavia non cambia registro. Anzi, rischia tantissimo quando, da una palla persa da Venturi, nasce un contropiede dei “canarini”, con D'Anna, Fofana va in anticipo e sembra toccare il pallone, ma l’arbitro indica il dischetto tra le proteste di casa. Ancora Neglia, il tiro è debole, Pozzi intercetta e blocca in due tempi, abbracciato poi dai compagni.  A memoria non si ricordano due rigori sbagliati nella stessa partita contro il Carpi.  Al 17’ intervento deciso di Manetta su Giovannini, e lo mette ko, gioca qualche altro minuto e poi deve ucire. Ma non è finita. Al 23’ Manetta trattiene vistosamente Sabotic in area. Secondo giallo e rigore. Sul dischetto De Cenco, ma il suo sinistro è debole, il quarantunenne Ginestra neutralizza il tiro.  La partita ha cambiato direzione, il Carpi ha un uomo in più. Ma molta meno birra. Eppure la chance del vantaggio capita di nuovo a De Cenco, ma lo stesso italo-brasiliano ne spreca altre due, ciabattando per due  volte col sinistro davanti al portiere un traversone da sinistra. Per lui prestazione da dimenticare. Eppure il Carpi avrebbe ancora l’occasione per artigliare tre punti che sarebbero importantissimi. A 5’ dalla fine ancora un tiro dagli undici metri, guadagnato da Bellini, steso in area. Ma Ferretti si fa ipnotizzare pure lui. Finisce 0 a 0.    

CARPI (5-3-1-1): Pozzi 6,5; Lomolino 5, Gozzi 6, Venturi 5, Sabotic 6,  Ercolani 5,5 (34’ De Sena 5); Marcellusi 5 (36 st Bayeye), Ghion 5,5 (1’ st Bellini 6,5), Fofana 5,5 (36 st Ceijas); Giovannini 6 (25’ st Ferretti 5); De Cenco 4.  In panchina: Rossi, Eleuteri, Llamas, Varoli, Offidani, Ridzal, Marino. All.: Pochesci 5.
FERMANA (4-4-2): Ginestra 7,5; Rossoni 5, Manetta 4, Scrosta 6, Mordini 6 (42’ st Kasa s..); Neglia 4 (25 stBonetto sv), Urbinati 6, Graziano 6, Sperotto 6; Cognigni 6,5 (42’ s.t. Grossi s.v.), D’Anna 5,5 (20’ st Cais 6). In panchina: Colombo, Massolo; Manzi, Cremona, Palmieri, Grbac.

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