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Carpi – Gubbio 2-2 | Al Carpi piace il brivido, rimonta due gol ad un Gubbio sprecone

Per un’ora umbri dominatori, poi in cinque minuti si riaccende la “lampadina”. Biasci su rigore e Ferretti riprendono il match

Un 2-2 col Gubbio che comunque fa classifica. Per il Carpi ancora un pari, il quarto di fila in casa. Ma per due terzi del match sul Cabassi ha aleggiato lo spettro della sconfitta. Per sintetizzare: un punto e ringraziare. Il Carpi gioca male, va sotto subito, finisce sott’acqua (0-2 al 54’), rischia il cappotto ma riesce comunque ad artigliare un punto prezioso. La sconfitta avrebbe colorato di nero questo scorcio di stagione e non sarebbe stato errato parlare di crisi. Il 2-2 del “Cabassi” – la cui imbattibilità del ha rischiato davvero di capitolare - fotografa a modo suo un match dai due volti, ma sono i rossoblù di Torrente, onestamente, a mangiarsi le mani per aver sprecato l’impossibile. Per un’ora dominio assoluto: primi sul pallone, reattivi, pungenti. Carpi fermo e slegato, e distratto pure in difesa. La sliding door del match si è materializzata al 19’ del secondo tempo, un ingenuo quanto netto fallo di Munoz riapre il match e dà la sveglia al Carpi più brutto della stagione. Il 2-2 arriva poco dopo con un bel colpo sotto di Ferretti su assist di Ghion.

Pochesci rinuncia al tre-quartista ed inserisce Bellini nel centrocampo a cinque, viste le condizioni non perfette di Maurizi.

Protesta il Carpi al 7’ per una spintarella di Megalaitis a Giovannini in piena area.

Gli umbri però palleggiano bene e vanno in gol dopo 12’ con una bella combinazione Malaccari-Munoz, con l’assist del primo per il pallonetto vincente del secondo che brucia Rossini in uscita. Il Carpi abbozza una reazione, al 19’ i biancorossi avrebbero pure una gustosa chance per il pari, sprecata da Fofana a due passi dalla linea bianca, con Zamarion ormai battuto. Per vedere il primo vero tiro in porta della squadra di Pochesci bisogna attendere il 33’. Fallo di Oukhadda su Giovannini, lo stesso giocatore si incarica del calcio piazzato dal limite, sia pure da posizione decentrata. Tiro forte ma non angolato abbastanza per sorprendere Zamarion. Pochesci ne cambia due già al 39’. Via Bellini, dentro Ferretti, sotto la doccia Marcellusi, in campo Bayeye. Poco di manca che al 41’ invece sia il Gubbio a raddoppiare. Prima Pasquato che si allarga troppo tutto solo davanti a Rossini invece di servire un compagno libero al centro), poi un minuto dopo (a seguito dell’ennesima palla persa dal Carpi), un sinistro a pelo d’erba di Gerardi dal limite che sfiora il palo.

Alla ripresa del gioco tiro “sporco” di Megelaitis di sinitro, para Rossini, al 4’ gli umbri sprecano ancora un contropiede, e sull’angolo conseguente colpo di testa di Signorini chiama ancora all’intervento non c’è.

Prova a scuotersi il Carpi, Biasci sfiora il pari con un destro che “fa la barba” al palo. Ma è pia illusione. Il Carpi proprio non c’è. Il Gubbio banchetta con facilità nel cuore dell’area di rigore, Gerardi, imbeccato da Magelaitis, anticipa tutti ed infila di destro sul primo palo e mette la partita in ghiaccio per i rossoblù ospiti. Difesa di casa imbalsamata, squadra completamente in bambola, il Gubbio dà sempre l’impressione di affondare la lama nel burro. Eppure arriva l’episodio che rianima il Carpi. Ghion viene messo giù in area da dietro da Munoz, è rigore. Biasci trasforma e dimezza lo svantaggio. Qualche istante e Oukhadda, già ammonito, colleziona un altro giallo e lascia il Gubbio in inferiorità numerica. In pochi istanti cambia l’inerzia delle gara.  IL Carpi riagguanta per i capelli una gara che aveva preso una bruttissima piega. Ci pensa Ferretti a firmare il 2-2. Rossini si produce poi in un doppio miracoloso intervento (su Pasquato e Cinaglia, quest’ultimo già a braccia alzate ad esultare) ed al 37’ risponde ancora da par suo allo stesso Pasquato. Poche energie da spendere, nel recupero Malaccari prima e Ceijas poi hanno la possibilità di pescare il briscolone da tre punti, ma sprecano e finisce in parità.

GOL: 12’ Munoz; nel s.t. 9’ Gerardi, 19’ (rig.) Biasci, 25’ Ferretti.

CARPI (3-5-2): Rossini 7; Gozzi 5, Venturi 5, Sabotic 5;  Marcellusi 5,5 (39’ Bayeye 5,5), Fofana 5,5, Ghion 5,5 (40’ st Ceijas s.v.), Bellini 5 (39’ Ferretti 6,5), Lomolino 5 (11’ st Salata 6); Biasci 6, Giovannini 6                     . A disp.: Rossi, Danovaro, Varga, Varoli, Maurizi, Offidani, Ceijas, Ridzal, Motoc. All.: Pochesci 6.

GUBBIO (4-3-1-2). Zamarion 6,5; Ferrini 6, Signorini 6,5, Uggè 6,5, Munoz 6,5 (25’ st Cinaglia 6) ; Oukhadda 6, Malaccari 6,5 Megelaitis 6,5, Oukhadda 6; Pasquato 6; Gomez 6,5 (45’ st Pellegrini s.v.), Gerardi 6,5 (22’ st Formiconi 6).  A disp.: Elisei, Montanari, Migliorini, Lovisa, Sainz Maza, Gaia. All.: Torrente 6.

ARBITRO: d’Ascanio di Ancona (assistrnti Santarossa di Pordenone e Tricarico di Udine: quarto ufficiale Tremolada di Monza.

NOTE: recupero 1’. 3’ Espulso Oukkaida per somma di ammonizioni. Ammoniti Munoz, Signorini, Cinaglia.

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