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Carpi Juventus 2-3 | I biancorossi mettono paura alla Vecchia Signora

Borriello illude, Mandzukic sorpassa. Ma alla fine Lollo si divora il clamoroso pareggio

Vince Golia, ma Davide va ad un passo dalla gloria. Il Carpi spaventa la super Juve, e pur restando a secco, esce a testa alta da un match ad alto coefficiente di difficoltà. La Juve si aggrappa ai suoi (tanti) campioni, ma si prende paura. All’inizio ed alla fine. Portando comunque a casa la pagnotta. Chissà per quanti giorni non dormirà Lollo, che si è perso fra la gambe il comodo pallone del 3-3. 

Fatti salvi onore e dignità, prestazione e orgoglio. Quello sì, ma non fanno punti.  il Carpi mette paura alla Juve, sfiorando nel finale un clamoroso pari. Una Juve svogliata e quasi distratta, che fa il minimo sindacale per passare al “Braglia”, mettendo sul piatto i suoi strepitosi numeri, accelerando quando necessario ed facendo suoi tre punti “facili”, ma che poi tanto facili non sono stati. Ed a Castori resta una sporta di rimpianti, quella di aver sfiorato una memorabile impresa, figlia di una prestazione generosa. Inutile ai fini del risultato, ma estremamente significativa. E la palla ciabattata da Lollo al 93’ mentre Giacomelli ha il fischietto in bocca per la fine è qualcosa di incredibile. 

L’anno della promozione (2015) in A per il Carpi si chiude con l’undicesima sconfitta, forse inevitabile. La Juve vince al “Braglia”, secondo pronostico. Troppo alta la montagna da scalare per la compagine biancorossa che dovrà rimandare la caccia a punti salvezza a gennaio.  Non è bastata una bella partenza ed un ottimo primo tempo complessivo alla squadra di Castori, che comunque salva “dignità” e “onore”, come lo stesso tecnico marchigiano aveva dichiarato in sede di vigilia.  Di contro la Juve che centra la settima vittoria di fila e per qualche ora trova il secondo posto alle spalle dell’Inter. 

I biancorossi c’hanno provato, disputando pure un primo tempo battagliero e propositivo, trovando addirittura il vantaggio con l’ex Borriello. L’illusione però è durata neanche tre minuti, la Juve compassata e quasi svogliata del primo quarto d’ora si sveglia e trova il pari da subito, e pian piano si impossessa della metà campo avversaria, fino a mettere la freccia sul finale di tempo. Il Carpi viene poi trafitto da un’invenzione di Marchisio che pesca Pogba e i giochi si chiudono.  Le differenze ci sono e vengono fuori, al Carpi non resta che contenere il passivo. 
Castori sfida l’annunciato 3-5-2 di Allegri con uno schieramento “a specchio”. Dà una chance a Marrone in mezzo al campo per contrastare Khedira, Cofie su Pogba e Lollo con licenza di appoggiare Di Gaudio e Borriello. Letizia e Gabriel Silva ad arare le fasce. Capitan Zaccardo a guidare la difesa con Romagnoli e Gagliolo. 

Modena brulica di tifosi sin dalle 9 attorno al “Braglia”. Sono in gran parte tifosi della vecchia “signora”, locali e non. Il colpo d’occhio è quello delle grandissimi occasioni. Gli spettatori sono quasi ventimila, c’è il record stagionale di presenze e di incasso, ma non il tutto esaurito. 

LA CRONACA - Il primo tentativo è della Juve, al 3’ con una staffilata di Dybala che finisce alta. Ma il Carpi va in contropiede con Di Gaudio che rientra col destro e viene messo giù da Cuadrado. Ci stava il giallo, ma Giacomelli lascia correre. La punizione viene sprecata da Zaccardo. 
La gara si accende subito. La Juve si fa sorprendere al quarto d’ora.  Cofie assiste Borriello che fila via, dribbla Bonucci e col sinistro brucia Buffon sul primo palo. Carpi avanti, ma la sorpresona dura solo tre minuti.  Azione di Cuadrado, pronto il tiro di Khedira, Belec respinge ma Mandzukic riprende ed infila da pochi passi. La squadra di Allegri, ci prova al 24’, ma lo stesso Belec alza con la punta delle dita un bel tiro di Marchisio. Tema obbligato. Spinge la Juve, il Carpi contiene con qualche affanno ma ci sta, vista la differenza in campo. I biancorossi resistono fino al 41’, quando Evra crossa per Manduzkic, tutto solo che schiaccia  sotto le gambe di Belec. La Juve avanti poco prima dell’intervallo e si impossessa del match nei primi minuti della ripresa. Sontuoso lancio di Marchisio per Pogba che arresta di petto e di controbalzo brucia Belec.  E’ appena iniziato al 5’ e la sensazione che la partita sia già finita. I bollenti spiriti del Carpi sono già parecchio annacquati e la Juve deve solo gestire. Si registra un gol annullato al 21’ a Rugani (per fuorigioco).  Alla mezz’ora Mbakogu (subentrato a Borriello), fila via a Rugani ma partorisce solo un tiro centrale che non impensierisce Buffon più di tanto.  Allegri si arrabbia con i suoi, la Juve concede qualche palla di troppo, un destro di Gabriel Silva esce fuori di poco. 

CARPI – JUVENTUS 2-3 (1-2)
MARCATORI: 15’ Borriello, 18’ e 41’ Mandzukic; nel s.t. al 5’ Pogba, 45’ autogol di Bonucci
CARPI (3-5-1-1): Belec; Zaccardo, Romagnoli, Gagliolo, Letizia, Cofie (25’ Bianco), Marrone, Lollo, G.Silva; Di Gaudio (9’ st Lasagna), Borriello (21’ st Mbakogu). A disposizione: Brkic, Matos, Bianco, Lazzari, Pasciuti, Spolli. 
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli (12’ st Rugani), Bonucci, Chiellini; Cuadrado (38’ st Lichtsteiner), Khedira, Marchisio, Pogba, Evra; Dybala (24’ Morata), Mandzukic. A disposizione: Neto, Rubinho; Caceres, Sturaro, Padoin, Asamoah, Alex Sandro, Hernanes, Zaza, Morata.  
ARBITRO:  Giacomelli di Trieste (Vuoto/Ranghetti, quarto ass. Dobosz, addizionali Valeri e Candussio).
Note: ammonito Gabriel Silva al 33’ (gioco falloso su Cuadrado)
Spettatori: 14046 (di cui 3283 ospiti), più 3709 abbonati.  Recupero 0’, 3’.

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