Carpi– Perugia 0-0 | Il giovane Carpi blocca la capolista

Gara senza reti al Cabassi. I biancorossi resistono agli assalti del Perugia

Stavolta lo 0-0 casalingo – il terzo della stagione dopo quelli contro Fano e Legnago – viene salutato dal Carpi con un sorriso. Non era facile bloccare la capolista Perugia, reduce da un filotto di 16 punti in sole sei gare, e scesa al “Cabassi” con fieri propositi. Il Carpi di Pochesci, con tanti under e tanta “garra” riesce a neutralizzare tutti gli attacchi della squadra di Caserta, offrendo in 94’ tutto il campionario di intelligenza, grinta, forza fisica e personalità che non possono che rendere soddisfatto il tecnico romano, lui che si è definito “tifoso della Ternana” e che quindi ha dato pure una gioia “a distanza” ai suoi vecchi tifosi.

Per il Carpi è pur vero che si tratta del terzo match senza successi, ma mai come stavolta bisogna saper pesare quello che è tutt’altro che un “un punticino”. A Pesaro, domenica prossima, in palio altri punti pesanti per avvicinare il primo obiettivo stagionale, la salvezza. Eppoi chissà… Deutta Ceijas nel ruolo di trequartista alle spalle di Biasci e Ferretti (anche lui alla prima da titolare). Maurizi dirottato esterno a destra, resta in panca Bayeye. Sono queste le principali novità che presenta Pochesci al cospetto della capolista Perugia (cinque vittorie ed un pari prima del match del “Cabassi”). Il Carpi è deciso a riscattare l’inopinata e sfortunata sconfitta nel derby. Parte bene la squadra di Pochesci che prova a sorprendere sin da subito il Perugia. Al 3’ già il primo tiro verso Fulignati, che blocca a terra un destro “telefonato” di Sabotic. Per due volte – Monaco prima e Rosi poi – anticipano Ferretti sul più bello. “Palleggia basso, non la buttare!!” – urla Pochesci ad uno dei suoi, a rimarcare il suo credo calcistico, amplificato dall’assenza del pubblico pagante. “Maurizi, vai vicino alle punte! Ferretti allungati, vicino Biasci!”, è sempre il tecnico romano ad urlare, perennemente in piedi. Nessun timore reverenziale al cospetto di un Perugia che è di un altro pianeta, per organico, budget ed ambizioni. Eppure nella prima parte del match tutta questa differenza non si vede.

I biancorossi palleggiano di più e meglio, il Perugia soffre il fraseggio e spesso è costretto a rinculare a presidio degli ultimi sedici metri . Poi un po’ alla volta gli umbri mettono la testa fuori dal sacco. Al 16’ Moscati serve Rosi , cross basso sul quale arriva prima di tutti Maurizi in anticipo. Al 24’ Melchiorri di testa su trraversone dello stesso Moscati, palla fuori. Al 28’ zuccata di Bianchimano su cross di Rosi, alta pure questa. Al 36’Sounas pennella per Moscati che tenta il tiro al volo, palla altissima. Il Perugia si rende pericoloso al 39’ con due corner consecutivi, il primo di Burrai toccato da Rossini, il secondo per un nulla non colpito da Rosi a mezzo metro dalla linea di porta. Si va al riposo senza recupero. Al rientro dagli spogliatoi il Carpi si ripresenta con Bayeye al posto di Lomolino. Proprio Bayeye non sfrutta bene una ripartenza al 5’, lasciandosi sorpassare ed anticipare da Monaco. Altri due cambi per Pochesci, che rinuncia a Sabotic (problemi muscolari) e Ceijas (affaticato) per inserire Varoli e Giovannini, quindi tocca a Carletti prendere il posto di Ferretti. Il Perugia spinge alla ricerca del vantaggio e colleziona sin da subito u(2’) una palla gol con Sounas, che spreca da pochi passi un’intelligente spond a di Bianchimano. Poi, al quarto d’ora Gozzi va a murare una conclusione dello stesso Sounas. Il Carpi arretra il baricentro, sbuffa e soffre, ma nel contempo non disdegna di pungere. Al 25’ Maurizi raccoglie un traversone di Ghion ma il suo colpo di testa è fuori misura. Cinque minuti dopo Giovannini si produce in una notevole percussione offensiva, ma al momento di sterzare si sbilancia e calcia alto dai sedici metri. Il Perugia è stanco, si rende conto che questa gara la può pure perdere e dosa le forze.

Il Carpi combatte sino al 94’ e tiene duro. E per una volta anche Pochesci può essere contento del risultato da lui più “odiato”, a parte le sconfitte, si capisce: lo zero a zero.

CARPI (3-4-1-2): Rossini 6,5; Sabotic 6, (10’ st Varoli 5,5); Venturi 6, Gozzi 6; Maurizi 6, Fofana 6, Ghion 6, Lomolino 5,5 (1’ st Bayeye 6,5); Ceijas 5,5 (10’ st Giovannini 6,5); Ferretti 5,5 (17’ st Carletti 6), Biasci 6 (41’ st Marcellusi s.v.)In panchina: Pozzi, Rossi; Danovaro, Varga, Bellini, Carletti, Offidani, Ridzal. All.: Pochesci 6.

PERUGIA (3-5-2): Fulignati 6; Sgarbi 6, Angella 6, Monaco 6; Rosi 6 (35’ st Cancellotti s.v.), Moscati 6,5, Burrai 6 (23’ st Falzerano 6), Sounas 6,5 Favalli 6 (29’ st Elia s.v.); Bianchimano 6 (35’ st Minesso s.v.) Melchiorri 6. In panchina: Bocci, Baiocco, Dragomir, Lunghi, Vanbalenghem, Pozzuolo, Kouan. All.: Caserta 6.

ARBITRO: Feliciani di Jesi 5,5(assistenti Di Gregorio e Mittica di Bari; quarto ufficiale Milone di Taurianova). NOTE: ammonito nel st 14’, Varoli, RECUPERO: 0’, 4’

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