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Carpi-Perugia 1-2 | Il Carpi si sveglia tardi, al Cabassi fa festa il Perugia

Biancorossi battuti in casa dopo sei mesi da Di Carmine e Gustafson. Concas la riapre ma non basta

Sei mesi dopo, Carpi di nuovo ko al “Cabassi” (1-2). Ad infrangere la striscia più lunga del Carpi “casalingo” in serie B (undici gare) ci ha pensato un Perugia quadrato, tecnico e rognoso che si impone con un gol per tempo. Pure cinica, la formazione di Breda, con alta percentuale di realizzazione e grande fatturato di punti nel ritorno (33 in sole 15 gare).  Due palle gol, doppio vantaggio. Entrambe le reti a cavallo dei quarti d’ora dei due tempi. In mezzo un buon Carpi sul piano della proposta di gioco, ma come al solito poco incisivo. La squadra di Calabro si scuote nel finale, va in gol con Concas e generosamente va alla ricerca del pari. Non lo trova per propri demeriti, ma lo zampino ce lo mette anche l’arbitro che non se la sente di fischiare almeno un penalty per un evidente fallo di Mustacchio su Garritano al 93’, dopo che aveva sorvolato, al 6’ della ripresa su contatto più che sospetto tra Volta e Melchiorri. 

Con meno di un gol a partita (30 in 36 giornate) raggiungere i play-off sarà durissima. A sei giornate dal termine con un calendario un po’ così, (Parma, Avellino, Empoli, Frosinone, Cittadella e Bari, in rapida successione), appare una montagna da scalare troppo alta per la formazione di Calabro.  A fine gara ha parlato solo il dg Scala, che ha tenuto a precisare come “il Carpi sia un miracolo sportivo, una favola che continuerà anche l’anno prossimo visto che siamo praticamente salvi. Chi fischia questi ragazzi è meglio che stia a casa. Sentire qualcuno che inveisce contro i giocatori sin dal 1’ dà fastidio, i giocatori non lo meritano, a maggior ragione dopo la prestazione col Perugia. L’arbitro? Non c’entra, la sconfitta è figlia dei nostri errori ma fatti contro una “corazzata” costruita per la serie A, perdere ci sta. Ringrazio invece i ragazzi della curva, quelli che ci hanno sempre sostenuto. Chi dissente non comprende le difficoltà che abbiamo, i dirigenti delle altre squadre ci chiedono come mai ci fischiano…Non siamo mai stati in zona retrocessione, da dieci anni in qua questa società viaggia alla media di due punti a partita. Calabro? Ha portato la barca in porto, cosa si vuole di più?”

LA CRONACA - Il tecnico ne cambia cinque rispetto alla formazione iniziale di Brescia, restituendo una maglia da titolare a Calapai, Verna, Mbaye, Jelenic e Sabbione, ovvero cinque dei sei di centrocampo, adattando Pachonik a terzo di difesa. Anche il Perugia adotta un robusto turn-over, la metà dei giocatori di movimento. Breda rinuncia sia a Colombatto che a Diamanti, presentando un 3-5-2 con Cerri e Di Carmine punte, Mustacchio e Terrani esterni, l’ex Bianco in regia, coadiuvato da Gustafson e Buonaiuto. 
Primo sussulto al 9’, con un tiro cross di Mustacchio e poi su un velleitario tentativo in acrobazia di Cerri che finisce alto. Il Carpi non sta a a guardare. Melchiorri all’11’ salta con un tunnel in area Belmonte, ma viene raddoppiato da Del Prete, è solo angolo.  La partita si sblocca al quarto d’ora, a segnare è il Perugia con il “solito” Di Carmine, abile e fortunato di ritrovarsi il pallone fra i piedi in area di rigore su tiro di Buonaiuto, ed a scaraventarlo di destro nell’angolo più lontano.  

Al 21’ Carpi vicinissimo al pareggio. La difesa umbra pasticcia, Jelenic si ritrova tutto solo nell’area piccola con Leali ormai battuto, ma lo sloveno gira clamorosamente a lato con la porta sguarnita. Melchiorri fa tutto da solo al 37’, guadagnandosi un pericoloso calcio piazzato dai sedici metri. Bel destro a giro di Jelenic che coglie il palo alla destra di Jelenic.

Ripresa. Il Carpi intensifica l’azione offensiva alla ricerca del pari. Al 6’ pericoloso cross di Calapai dalla destra, ma non c’è nessuno. Notevole spunto di Melchiorri al 10’: fa tutto da solo l’attaccante biancorosso che salta due avversari, poi al momento del tiro colpisce solo l’esterno della rete. Non è proprio serata. Il Perugia, sornione e cinico, approfitta di una palla persa di Jelenic per lanciarsi nello spazio in un  superiorità numerica. Scarico di Buonaiuto per Gustafson che in diagonale brucia Colombi per lo 0-2.  Il Carpi perde fiducia e rischia ancora. Il Perugia, sugli sviluppi di un calcio piazzato, Al 25’ Bonaiuto libera Di Carmine che in scivolata sfiora lo 0-3. Poi è Terrani si fa trenta metri di campo palla al piede e tira da buona posizione, conclusione “strozzata” che termina sul fondo. Il Perugia sembra gestire abbastanza agevolmente. Al 42’ sussulto d’orgoglio della squadra di Calabro. Garritano disegna un bell’assist per la testa di Concas che trova la rete anticipando Belmonte. Cinque gli accesissimi minuti di recupero, quando il Carpi reclama (forse a ragione) pure un rigore su Garritano. Ma una serata un po’ così non può non finire che con un’amara sconfitta, forse immeritata ma comunque al cospetto di una delle formazioni più accreditate del campionato. 

IL TABELLINO
GOL:
15’ Di Carmine; nel s.t. 14’ Gustafson, 42’ Concas
CARPI (3-5-1-1): Colombi 6; Pachonik 5,5, Capela 5,5 (20’ st Brosco 6),  Poli 6; Calapai 5  (10’ st Concas 6,5), Verna 5,5, Mbaye 5,5, Jelenic 5, Pasciuti 6; Sabbione 5,5 (26’ st Garritano 6,5); Melchiorri 6,5  In panchina: Serraiocco, Giorico, Malcore, Ligi, Di Chiara, Palumbo, Bittante, Saric, Saber. All.: Calabro 5,5. 
PERUGIA: (3-5-2): Leali 6,5; Volta 6,5, Del Prete 6 (21’ st Dellafiore 6), Belmonte 6; Mustacchio 6, Gustafson 7 Bianco 6 (17’ st Colombatto 6), Buonaiuto 7 (37’ st Kouan s.v.) Terrani 6,5; Di Carmine 7, Cerri 6. In panchina Santopadre, Nocchi; Zanon, Diamanti, Dellafiore, Kouan, Germoni. All.: Breda 6,5. 
Arbitro: Di Martino di Teramo 4,5 (assistenti Soricaro di Barletta e Opromolla di Salerno; quarto uomo Andreini di Forlì). 
Note: ammoniti 29’ Bianco, 31’ Sabbione; nel s.t. 23’ Brosco, 46’ Leali, 49’ Colombatto.  
Spettatori paganti 1088 più 750 abbonati. Incasso 8358,80, quota abbonati 8119,80.  Recupero 5’ st.

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