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Carpi Pescara 2 - 0 | Vittoria importantissima, biancorossi a un passo dalla salvezza

Sono Di Gaudio e Sgrigna (su rigore) a decidere il match del 'Cabassi' contro il Pescara. Con i tre punti conquistati oggi, il Carpi si porta ad un punto da quota 50 e supera il delfino

Pillon lo aveva detto. Niente calcoli, noi giochiamo per vincere. Solidità, applicazione, concretezza, abilità, cinismo ed anche un pizzico di fortuna.  Con questi ingredienti il  suo Carpi esegue alla lettera, batte 2-0 (e sorpassa in classifica) il Pescara , artiglia tre punti fondamentali per vedere da vicino la salvezza.  Il tecnico biancorosso, in realtà, i conti li fa eccome ed a fine gara dice: “Con quello che succede là sotto, dove vincono tutte, la quota salvezza si è alzata a quota 51”. Decidono i gol di Di Gaudio nel primo tempo e Sgrigna (su rigore) a 5’ dalla fine. In mezzo, prima e dopo tante occasioni da gol da una parte e dall’altra, anche un clamoroso legno di Caprari su punizione a metà ripresa. Il Pescara, vittima dei suoi errori, paga dazio e non risale la corrente, lasciando al Cabassi tutte le residue speranze di play-off. Cosmi lo ammette apertamente: “Ci hanno condannato gli episodi, ma da stasera sappiamo per che cosa dovremo lottare fino alla fine, ovvero fare più punti possibile per garantirci la salvezza”. Unica nota stonata, l’infortunio di Ledian Memushaj che deve uscire anzitempo per una botta malandrina. Gli esami stabiliranno l’entità esatta dell’infortunio.

IL MATCH - I biancorossi partono forte alla ricerca del gol sin dai primi minuti. L’obiettivo si concretizza in fretta, al terzo tentativo. Dopo un rasoterra dalla distanza di Porcari e un colpo di testa di Concas, al minuto 17 ecco il colpo di testa di Di Gaudio che indirizza di giustezza all’incrocio una palla sporca proveniente da un corner di Sgrigna. Sul vantaggio il Carpi costruisce la sua partita-salvezza. Non c’è la matematica, ma è innegabile come questi tre punti siamo determinanti nella stagione della matricola. Il Pescara prova a reagire ma rischia in un altro paio di circostanze. La ripartenza del Carpi potrebbe essere fatale con Sgrigna già al 25’, e poi lo stesso Di Gaudio va vicino alla doppietta personale con un siluro alzato da Pelizzoli alla mezz’ora.  Il Pescara si fa vivo al 36’ con Brugman, bella la sua punizione che scheggia la traversa, con Colombi che sembra  alzare con la punta delle dita in angolo. Nella ripresa Cosmi prova a mischiare le carte, cambia due volte il modulo, mette quattro punte. Il suo Pescara trova davanti a sé un muro. Il Carpi è invalicabile, i centrali Romagnoli e Pesoli non fanno passare uno spiffero, e la squadra reagisce anche ai problemi fisici con una grande carattere. Per la verità gli abruzzesi sono pure sfortunati. Prima una conclusione di Brugman sulla quale Colombi arriva in presa bassa, poi il palo di Caprari al 24’. Ad indirizzare definitivamente il match arriva la manina galeotta di Balzano su palla di Sgrigna, sugli sviluppi di un corner. Lo stesso Sgrigna, falso nueve ma “vero” uomo ovunque dell’attacco biancorosso, realizza e mette in ghiaccio il match. Due a zero al 41’. Il Pescara ci prova sino al 53’, ovvero all’ultimo degli otto minuti di recupero concessi dal bravo Maresca. Pillon non si esalta e guarda già a Varese: “Non siamo salvi, certo, ci siamo avvicinati, ma questo è un campionato incredibile”. E così sia.
CARPI – PESCARA 2-0
Carpi (4-3-3): Colombi; Pasciuti, Pesoli, Romagnoli, Gagliolo; Lollo, Porcari, Memushaj (9’ st Letizia), Concas, Sgrigna (46’ st Inglese), Di Gaudio (15’ st Acosty). In panchina: Kovacsik, Legati, Kiakis, Sperotto,  Mbakogu, Ardemagni. All.: Pillon. 
Pescara (3-4-3): Pelizzoli; Zauri (7’ st Nielsen), Capuano, Bocchetti; Salviato, Rizzo (29’ st Sforzini), Brugman, Balzano;  Politano, Maniero, (7’ st Caprari), Ragusa.  In panchina: Svedkauskas, Karkalis, Cherubini, Fornito, Di Francesco, Mascara. All.: Cosmi. 
Arbitro: Maresca di Napoli (Carbone di Napoli-Sig. ra Statuari di Trento, quarto ufficiale Ostinelli di Como).
Gol: 17’ Di Gaudio, 40’ st rig. Sgrigna.
Note: 24’ Pasciuti ammonito (fallo di mano), 26’ Maniero e Di Gaudio (cnr), 5’ st Rizzo (gioco falloso), 18’ st Gagliolo, 36’ st Ragusa (proteste), 41’ st Balzano (fallo di mano). 
Recupero 1’, 7’. Angoli 5-8. Spettatori 1335 (10041 euro), abbonati 947 (5901 rateo)

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