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Cesena - Carpi 3-0 | Un Carpi molle e inconcludente prende tre schiaffi dal Cesena

Biancorossi a secco di punti e gol a "Manuzzi". Male Mastour e De Cenco, ma anche la difesa regala troppo

Il Carpi perde male a Cesena, e fa tre passi indietro rispetto alla buona prestazione col Sudtirol. Il 3-0 per i romagnoli, giudicato “un po’ troppo cattivo” dal tecnico Pochesci, è in realtà l’esatta fotografia di quello che si è visto anche in tv, ieri sera, nella diretta Rai. Ovvero bianconeri a ritmi doppi rispetto agli avversari, col Carpi mai pericoloso, a dispetto pure di un incoraggiante inizio. Gozzi a fine gara ci mette la faccia e sottolinea “i primi buoni venti minuti” (ma le partite durano 90’, n.d.r.) e invita a guardare avanti, a quella gara di domenica contro la Fermana. Un match che somiglia già ad una di quelle partite da “dentro o fuori” per evitare i play-out, cui la banda Pochesci si è pericolosamente avvicinata con un ruolino da brividi. Lo score è così aggiornato: solo due successi nelle ultime 17 partite, con soli 13 unti totali. Pochesci bis, due pareggi in 3 match. Poco, troppo poco.

Ok, Cesena più forte, più organizzato, più “tutto”, ma Carpi molle, inguardabile in attacco e poco reattivo in difesa, dove stavolta non è bastato Pozzi. Infatti solo grazie ad un paio di interventi del portierino romano il risultato è rimasto in bilico fino alla mezz’ora, quando il “Cavalluccio” di Romagna ha meritatamente trovato il vantaggio con una elegante conclusione di Zecca sul primo palo, dopo che i bianconeri hanno trovato con troppa facilità semaforo verde nel cuore dell’area. Il Carpi accusa il colpo ed esce dal match, ed è questo l’aspetto più preoccupante. Nel finale di tempo ecco il raddoppio cesenate: palla persa di Mastour (prestazione da dimenticare, Pochesci lo sostitusice all’intervallo), combinazione Di Gennaro-Bortolussi, con quest’ultimo che di tacco libera Russini, dribbling secco su Ghion e destro vincente sotto le gambe di Pozzi. Gara chiusa poco prima del duplice fischio? In altri tempi no, ma col Carpi attuale  sì, nonostante la buona volontà, ad inizio ripresa, dell’ex Ferretti. Lui almeno la porta la vede e la cerca, con una sventola che chiama Nardi all’unico intervento degno di tal nome. Ma è un fuoco di paglia. La pietra tombale sul match la mette Sabotic che allunga il piedone in piena area su Zecca, quando però non era necessario. Rigore e 3-0 realizzato da Bortolussi, capocannoniere del girone, alla tredicesima rete stagionale.  Manca un’abbondante mezz’ora alla fine e c’è pure l’incubo dell’ennesima goleada di questa stagione. Ma già così è una sconfitta che fa riflettere. Per evitare i play-out, visto che le squadre attardate in classifica hanno iniziato a cambiare passo, ci vorrà ben altro Carpi.  

IL TABELLINO
CESENA (4-3-3): Nardi 6,5; Zappella 6,5, Ricci 7, Ciofi 6,5, Longo 6 (21’ st Favale 6); Steffè 6, Di Gennaro 7 (13’ st Ardizzone 6), Collocolo 6,5 (21’ st Cappellini 6); Zecca 7,5, Bortolussi 7 (33’ st Russini s.v.), Russini 7 (33’ st Borello s.v.). All.: Viali 7,5.
CARPI (3-4-1-2): Pozzi 5,5; Gozzi 5, Venturi 5, Sabotic 4,5; Eleuteri 5 (13’ st Bayeye 5), Fofana 5 (35’ st Bellini s.v.), Ghion 5,5, Lomolino 5,5 (13’ st Marcellusi 5,5), Mastour 4 (1’ st De Sena 5); De Cenco 5, Giovannini 6. All.: Pochesci 5,5.
ARBITRO: sig.ra Marotta di Sapri.

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