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Indagine DDA Napoli, la Procura Figc deferisce anche Paolo Cannavaro e il Sassuolo

L'ex difensore neroverde coinvolto nelle frequentazioni "poco chiare" e "inopportune" che hanno tenuto impegnati i magistrati napoletani in alcune indagini negli ambienti della camorra

La Procura della Figc, dopo aver esaminato gli atti dell'indagine compiuta dalla DDA di Napoli, che ha portato all'arresto di tre noti imprenditori napoletani, ha deferito al tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare giocatori e dirigenti. Tra questi Pepe Reina, gli ex Paolo Cannavaro e Salvatore Aronica, la SSC Napoli, i dirigenti azzurri De Matteis, Cassano e Formisano, e le società Sassuolo e Palermo.

Questo il comunicato della Procura Federale:

Il Procuratore Federale ed il Procuratore Federale Aggiunto, esaminati gli atti dell’indagine compiuta dalla DDA di Napoli ed espletata la complessa attività istruttoria in sede disciplinare, hanno deferito al tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare Paolo Cannavaro, calciatore tesserato sino al gennaio 2014 con il Napoli e dal febbraio 2015 con il Sassuolo "per avere intrattenuto sin dall’anno 2009 e continuato ad intrattenere, a tutt’oggi, inopportune ed assidue frequentazioni" con tre fratelli imprenditori napoletani, arrestati nelle scorse settimane, titolari di fatto di un'agenzia di scommesse in piazza Mercato.

Per quanto riguarda in particolare l'ex difensore neroverde, il diferimento riguarda il comportamento tenuto da Giovanni Paolo De Matteis, team Manager della SSC Napoli S.p.A., per la violazione delle norme ai sensi degli artt. 1bis n. 1 (doveri ed obblighi generali), art. 3 n. 1 (responsabilità delle persone fisiche) ed art. 9 n. 1 (associazione finalizzata alla commissione di illeciti) del C.G.S.: poiché unitamente a Cannavaro Paolo, Cassano Luigi, Formisano Alessandro, nella sua qualità, provvedeva a rilasciare n. 2 (due) biglietti omaggio in favore di “soggetti notoriamente affiliati e/o attigui al clan camorristico Lo Russo”, richiestigli da Cannavaro Paolo, con l'indicazione di dati anagrafici errati.

A De Matteis si aggiungono le contestazioni a carico di Luigi Cassano, responsabile della biglietteria e delegato alla sicurezza dal 1992 sino al luglio 2017, per la violazione delle norme ai sensi degli artt. 1bis n. 1 (doveri ed obblighi generali), art. 3 n. 1 (responsabilità delle persone fisiche) ed art. 9 n. 1 (associazione finalizzata alla commissione di illeciti) del C.G.S poiché: in concorso con Cannavaro Paolo, De Matteis Giovanni Paolo e Formisano Alessandro consentiva il rilascio di n. 2 (due) biglietti omaggio in favore di “soggetti notoriamente affiliati e/o attigui al clan camorristico Lo Russo”, richiestigli da Cannavaro Paolo, con l'indicazione di dati anagrafici errati.

L'U.S. Sassuolo Calcio S.p.A., in persona del suo presidente, è stato deferito per la responsabilità della società ai sensi dell’art. 4, n. 2 C.G.S. per i fatti addebitabili a Paolo Cannavaro, all'epoca dei fatti calciatore suo tesserato.

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