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Lunedì, 23 Maggio 2022
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Derby Modena-Bologna, tutto cominciò da una secchia rapita

Quello di Venerdì non sarà solo un derby regionale, ma una sfida con una storia che ci riporta al 1325, quando le due città si scontravano non sul campo da calcio, ma sul campo di battaglia. Tutto cominciò con una secchia rapita

E' passato un decennio dall'ultimo Derby Modena – Bologna. I gialloblu hanno desiderato per anni rivedere le due squadre più ricche di inimicizie incontrarsi, e questo Venerdì il loro sogno sarà esaudito. Perché non c'è nessun altro derby così sentito, uno scontro vecchio di millenni, tra due città che hanno sempre combattuto per il dominio delle terre emiliane. Da un parte la capitale del Ducato Estense, dall'altra la fortezza papale che difendeva lo Stato della Chiesa dalle brame dei duchi e dei re del nord. 

UNA SFIDA STORICA:  LA SECCHIA RAPITA.  Era il 1325 quando i modenesi nella Battaglia di Zappolino procurarono duemila morti tra le file bolognesi, addentrandosi nelle terre oltre Panaro. Arrivati davanti alle mura della città avversaria, anzi che assediarli, deciso di umiliarli organizzando un corsa attorno alla città e tornarono a casa portando in trionfo una secchia. Alessandro Tassoni ci costruirà un interno poema su questa diatriba, ma ciò che rimase infisso nella mente dei due popoli, fu la consapevole avversità. Decine furono le battaglie che colorarono il fiume Panaro di rosso, spesso piccole azzuffate tra qualche centinaio di soldati, ma pur sempre di scontri si trattava.

DUELLO ANCHE POLITICO. Seppur le terre emiliane siano da sempre rosse e targate PD, rimane il fatto che derby politici Modena-Bologna non sono certo mancati. Basti pensare a quando Muzzarelli, aveva dichiarato, riferendosi a Bologna: "area metropolitana si, Bologna regione no! - e poi parlando di Modena - non è solo orgoglio, noi sappiamo fare delle cose". E come dimenticare nel 2012 la proposta di Del Rio, ancora sindaco di Reggio Emilia, di fare una provincia emiliana che andasse da Piacenza a Modena, per sfidare lo strapotere economico di Bologna. 

DALLE GUERRE AI CORI DA STADIO. La sfida Modena-Bologna è rimasta nei cori delle due curve, che insultano la città avversaria, anche quando in realtà stanno giocando una partita contro qualunque altra squadra. Così la curva rossoblu urla "il sogno di bologna è alzarsi alla mattina, guardare all'orizzonte, e non veder la Ghirlandina" e i canarini ribattono con "Bologna brucerà, ti bruceremo tutta la città". Ieri gli assessori allo sport delle due città si sono incontrati invitando a vivere il derby come un evento sportivo e non come un pretesto di violenza ed odio.

UN DERBY MAI FORTUNATO. Si può proprio dire che il Modena non ha mai avuto un derby fortunato contro il Bologna. L'ultimo anno in cui hanno condiviso la stessa classifica i gialloblu prima hanno perso in casa e poi pareggiato oltre Panaro. Nel campionato precedente, dopo un 3-0 del Bologna in casa, il Modena riuscì a strappare una vittoria storica con 3-2, dopo 56 anni. Questa volta abbiamo un Modena che continua a pareggiare, ma resiste in casa, e un Bologna che cambia risultato fuori casa di giornata in giornata. Come avrete capito, però, questa volta non ci saranno pronostici che tengano, questa è molto più di una partita.

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