Dragan Stankovic non abbassa mai l'asticella: "Ho ancora fame di volley".

Arriva a Modena uno tra i veterani del nostro campionato, freddo e letale

foto Modena Volley

Dragan Stankovic, centrale classe '85: un vero e proprio veterano alla corte di Andrea Giani. Nato in Serbia, è stato un pilastro della sua nazionale a livello europeo e non, ma ha ancora fame di alta pallavolo per qualche anno. A livello di club ha debuttato nel lontano 2001 nel Timok Zajecar fino al 2005. Succesivamente passaggio importante alla Stella Rossa, squadra blasonata dall'ottimo vivaio. 

In Italia arriva alla Lube nel 2010, dove è diventato uomo, e soprattutto talento decisivo e letale. Nei nove anni a Civitanova ha vinto di tutto e di più, quattro scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe, una Champions League e una Challenge Cup. A livello di nazionale con le furie rosse tantissimi bronzi agli europei, tra i quali quello giocato in Italia nel 2010. Un oro sempre nel trofeo continentale in Austria e Repubblica Ceca. Infine diversi argenti nelle World League. 

Dragan Stankovic non è un giocatore qualunque, il centrale serbo è unanimemente riconosciuto nel mondo del volley come grande campione in campo e fuori, una persona e un atleta importante, che porta grande carisma, esperienza e qualità al roster di Coach Andrea Giani. Con lui abbiamo parlato di presente e futuro gialloblù nella sua prima intervista in maglia Modena Volley.

Dragan partiamo dal perchè hai scelto Modena e cosa rappresenta per te arrivare qui?
“Già in passato c’era stata la possibilità di vestire la maglia di Modena, ma le cose sono andate storte. Adesso sono qui, in una squadra e in una società che ha una grande storia nella pallavolo italiana e mondiale. E’ una sfida importante per ogni giocatore. Se a trentacinque anni mi cerca una squadra come Modena significa che hanno visto ancora qualcosa in me perciò sono carico e pronto per nuove sfide”.

Come sarà giocare con la maglia di Modena dopo averci giocato tantissime semifinali e finali contro in questi anni?
“Negli ultimi anni con la Lube ho incontrato Modena in partite importanti in campionato, playoff e Champions League e sono uscito in quasi tutte con una vittoria. Da oggi dovrò ripagare tutto questo e farò il massimo per raggiungere i nostri obiettivi. Sono pronto alla sfida e spero di riuscirci insieme ai miei compagni”.

Come sarà giocare contro la Lube, anche visto ciò che è accaduto in queste ultime stagioni?
“Ho vissuto già questa esperienza l’anno scorso quando ho giocato con Piacenza. Dopo tanti anni alla Lube non è stato facile, è stata una giornata difficile ma sono un professionista vero e quel giorno lascerò le emozioni da parte e mi sforzerò, lottando per la nuova maglia”.

Nema Petric ti ha parlato di Modena? Quanto ti fa piacere giocare al suo fianco?
“Con Nema ho vissuto tanti anni nella nazionale serba, avevamo tutti e due voglia di giocare insieme, ma in quel momento non era fattibile. Mi parlava sempre bene di Modena e sono veramente contento che quest’anno ci ritroveremo qui, insieme”.

Quali sono i tuoi obiettivi stagionali e quanto sei carico per questa avventura?
“Sono carico, vedo una squadra nuova con tanti giovani che faranno parte di questo nuovo percorso. Il mio unico obiettivo è dare il massimo ogni giorno e aiutare i miei compagni se avranno bisogno”.

A che punto è l'iter che ti farà diventare italiano e cosa significa per te diventarlo?
“Siamo sulla buona strada. Spero di essere italiano già dalla prima partita. Mi sono inserito nella vita italiana, mi trovo bene, mi piacciono storia, cultura e cibo del paese. Una parte di me è già diventata italiana”.

Ritrovi Grebennikov e Christenson, hai la certezza di attaccare un sacco di palloni, concordi?
“Sì, con loro ho giocato tre anni nella Lube e abbiamo vinto campionato e coppa. Abbiamo vissuto anni bellissimi insieme, ci siamo trovati molto bene. Per me l’importante è che la squadra vada bene e che migliori giorno dopo giorno”.

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I tifosi di Modena stanno rispondendo in modo straordinario alla campagna abbonamenti, cosa ti senti di dirgli?
“Già negli anni passati Modena era la società con più abbonati e in una situazione del genere, ancora incerta, è una cosa meravigliosa avere così tante persone che hanno già fatto l’abbonamento. Spero ci possano essere i tifosi già dalla prima partita perché avremo tanto bisogno di loro”.

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