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Domenica, 19 Maggio 2024
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Svelata la SF70H. Sarà la monoposto del riscatto?

Presentazione online e primi giri di pista a Fiorano per la nuova monoposto del Cavallino, che punta alla riscossa dopo le ultime delusioni nel mondiale di Formula Uno. Vistosa pinna e alettone sopra il cofano, figli del nuovo regolamento

Questa mattina anche la Ferrari ha svelato al mondo la nuova monoposto per il campionato di Formula Uno, la 63esima della sua storia sportiva nella massima competizione per ruote scoperte. L'auto, ribattezzata SF70H è figlia di un cambiamento regolamentare che ha pochi precedenti nella storia della categoria. In passato, infatti, si è andati quasi sempre verso norme che limitassero le prestazioni delle monoposto. Quest’anno, invece, è stata presa la direzione opposta: ovvero aumento di carico aerodinamico e aderenza meccanica. 

Una garanzia per lo spettacolo? C'è da augurarselo, ma soprattuto c'è da augurarsi che la nuova monoposto possa rispondere da subito alle aspettative della Scuderia e dei tifosi, riportando la Rossa a poter competere per la vittoria come ormai non accade più da diversi anni.

Le nuove gomme Pirelli sono una delle principali novità: ben più larghe che in passato di 6 cm (ciascuna) all’anteriore e 8 cm al posteriore. La maggiore sezione frontale costituisce un “freno” all’avanzamento, così come lo stesso maggior carico derivante dall’ala anteriore, dal fondo scocca e dal diffusore a norma 2017. Per contro questo carico, unito alla maggiore impronta a terra delle gomme, si traduce in maggiore aderenza e quindi velocità in curva.

Ferrari SF70H - Formula Uno 2017

Numerose le differenze tra il progetto 668 e le Ferrari del recente passato: il muso allungato e l’ala a freccia sono frutto dei regolamenti, così come la vistosa ‘pinna’ sul cofano motore e le appendici aerodinamiche più complesse davanti alla presa d’aria delle fiancate, la cui forma particolare è stata studiata in armonia con il posizionamento della struttura anti-intrusione. All’anteriore è visibile un condotto con funzioni aerodinamiche, mentre alle spalle del pilota l’archetto di protezione (roll-hoop) che ingloba la presa dinamica del motore è totalmente ridisegnato. Rivisto anche l’alloggiamento delle sospensioni, che mantengono lo schema a puntone (push-rod) davanti e a tirante (pull-rod) sul retrotreno. Mozzi e dadi ruota sono stati ridisegnati per agevolare il lavoro dei meccanici durante i cambi gomme. Infine, sempre in funzione delle prestazioni previste quest’anno, si è provveduto a ridimensionare la servoguida e l’impianto frenante. Power unit 

A differenza dell’aerodinamica, nel campo della propulsione il regolamento ha subìto poche variazioni. La principale riguarda la quantità di benzina utilizzabile da ciascuna vettura in gara: prevedendo, viste l’incremento prestazionale, una maggior percentuale di tempo sul giro a pieno regime, passata da 100 a 105 Kg totali, mantenendo però la stessa portata massima di carburante (100 Kg/ora). Il motore 062 rappresenta un deciso passo avanti rispetto alla versione precedente nella ricerca di prestazioni. La disposizione di alcune componenti meccaniche dell’ibrido è stata rivista, mentre altre soluzioni conservano uno schema simile a quello 2016.

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