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Domenica, 2 Ottobre 2022
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Fratellanza CdS Assoluti, maschi al settimo posto. Donne dodicesime con tante assenze

Fine settimana dedicato alla Finale Oro dei Campionati di Società in chiaro scuro per la Fratellanza che ha dato vita ad un’ottima due giorni di gare con la squadra maschile. Nonostante alcune prove fossero coperte da giovani o atleti non specialisti è arrivato un ottimo settimo posto finale, mentre al femminile erano troppe le assenze, alcune arrivate anche in extremis a condizionare il risultato finale con un dodicesimo posto in una classifica che, però, ha visto vicinissime tutte le squadre dal quinto posto a scendere.

Le classifiche

Sono Athletic Club 96 Alperia di Bolzano e Atletica Brescia 1950 Metallurgica San Marco a festeggiare rispettivamente lo Scudetto 2022 tra i ragazzi e tra le ragazze. La formazione bolzanina torna ad imporsi dopo aver ceduto un anno fa lo scettro che già aveva conquistato nel 2019 e 2020. 187,5 il totale dei punti realizzati nelle diciotto migliori gare dagli atleti contro i 177 dell’Enterprise Sport&Service, unica rivale che ha provato a contendere fino all’ultimo il successo. Per la Fratellanza, come detto, settimo posto finale con 133,5 punti.

Per le bresciane, invece, si tratta del quarto trionfo consecutivo ottenuto, per di più, nel proprio impianto dominando di fatto la classifica. 184,5 il punteggio finale contro i 162,5 della Bracco Atletica di Milano giunta seconda. Squadra modenese, invece, dodicesima con 104 punti.

La gara maschile

Per i colori gialloblù il mattatore è stato Giovanni Filippi, secondo sia sugli 800 che sui 1500 rispettivamente con i tempi di 1’50”61 e 3’42”81, per un totale di 24 punti conquistati. Il bresciano, che da quest’anno veste i colori gialloblù, si è confrontato con i rivali anche nella staffetta 4x400 che ha conquistato il quinto posto in 3’17”11. Gli altri membri del quartetto targato Fratellanza sono stati Michel Petillo, Michele De Berti e Alberto Montanari che a sua volta ha coperto con ottimi riscontri 400 e 400 ostacoli. Nella gara con barriere, sua specialità, si è piazzato secondo in 51”87, mentre nel classico giro di pista ha chiuso settimo in 48”40. Podio solo sfiorato, invece, per Jacopo Mussi nell’asta che chiude quarto valicando la misura di 5,05 e compiendo tre errori all’impegnativo 5,15 metri. Tre, invece, i quinti posti: oltre alla staffetta 4x400 anche la 4x100 formata da Andrei Zlatan, Riccardo Valentini, Mattia Cremaschi e Alessandro Ori in 41”87 e Lorenzo Puliserti nel martello con miglior lancio a 55,88 metri. Il lanciatore piemontese è stato schierato anche nella gara del peso chiusa sesto con 14,15 metri, mentre Ori è stato il portacolori della velocità pura sui 100 e 200.

Nella gara più veloce è arrivato un undicesimo posto in 11”06, mentre in quella a lui più congeniale un sesto in 21”84. Settimo nei 3000 siepi Gian Marco Ronchetti con 9’33”19 e ottavo Nicholas Laudati nei 110 ostacoli in 15”28. E’ nono, invece, nel salto in alto Marco Vendrame con 1,95 metri, mentre più complicata è stata la gara per gli altri portacolori della Fratellanza presenti. Il Master Samuele Calò è stato chiamato a coprire i 10000 metri di marcia chiusi all’undicesimo posto in 57’23”26, mentre Alessandro Pasquinucci non è riuscito ad avvicinare la sua miglior prova nei 5000 trovando lo stesso piazzamento in 15’34”79. Infine il giovanissimo classe 2005 Sergio Borghi dodicesimo nel triplo con un ottimo per lui 12,63 metri e stessa sorte per lo specialista delle prove multiple Yoro Menghi schierato nel lungo e nel giavellotto chiusi con 6,15 e 46,71 metri come migliori prestazioni.

La gara femminile

Gara complicata, dicevamo, con diversi cambi dell’ultimo minuto rispetto alla formazione annunciata oltre a forfait già noti da tempo a causa di infortuni e non solo. L’unico podio finale è stato quello conquistato da Lisa Martignani nei 400 ostacoli e più precisamente un terzo posto in 1’02”64. Ai piedi del podio per pochi decimi di secondo e per l’impossibilità, a causa della classifica, di gareggiare con i quartetti migliori la 4x400 formata da Irene Pini, Alessia Baldini, la stessa Martignani e Raphaela Lukudo. Correndo di fatto da sole le gialloblù hanno fermato il cronometro sul 3’48”82 contro il 3’48”28 del Cus Parma terzo nell’altra serie. Quarto posto anche per Maria Chiara Cascavilla nei 5000 metri con il tempo di 16’49”15 che non le ha concesso di avvicinare le rivali che l’hanno preceduta, ma è stato anche più che sufficiente per garantirsi un piazzamento a distanza di sicurezza dalle inseguitrici. Gare tutt’altro che semplici viste le liste di partenza anche i 100 ostacoli ed i 400 che hanno portato al quinto posto Sandra Milena Ferrari con 14”16 e Raphaela Lukudo con 54”34. Stesso piazzamento nella marcia per Alessia Zapparoli che ha coperto i 5000 metri in programma in 25’04”83 migliorando considerevolmente la performance di maggio a Forlì. Un gradino sotto, al sesto posto, ha chiuso la 4x100 con Ferrari, Baldini, Anna Cavalieri e Pini in 47”28 e settima si è piazzata Giulia Cordazzo nei 1500 in 4’37”16. Tra le staffettiste particolarmente impegnata, invece, è stata anche la Cavalieri schierata sia sui 100 che sui 200 con un nono e un settimo posto finale fermando il cronometro sul 12”57 e 25”58. A completare la rassegna dei settimi posti, infine, Lucy Omovbe nel peso con 12,47 metri e Giulia Cassanelli nell’asta con 3,40.

Tra i cambiamenti della vigilia rispetto alla formazione annunciata, invece, c’è stato l’innesto di Chiara Bazzani nei 3000 siepi con un ottavo posto finale in 11’33”10. Anna Bondi e Lucia Quaglieri, invece, hanno fatto del loro meglio per sostituire due punti fermi come Nicole Romani nell’alto ed Emanuela Casadei nel giavellotto. Per la prima un decimo posto con 1,55 metri e per la seconda un undicesimo con 31,38 metri. Tante, invece, come detto le giovani perché oltre a quelle già citate si sono cimentate anche le Junior Benedetta Merzi, undicesima nel triplo con 11,04 metri così come Arianna Cavicchioli nel martello con 34,98 ed Erica Dotti dodicesima nel disco con 29,46. Non trova il balzo giusto per avvicinare i suoi limiti, invece, Bianca Mantovani undicesima nel lungo con 5,12 metri e tanta sfortuna per Alessandra Morandi negli 800 chiusi con il medesimo piazzamento in 2’24”22 anche a causa di una beffarda caduta nel rettilineo finale.

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