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Calcio, Modena: l'addio tra le lacrime di Domenico 'Mimmo' Giampà

Dopo quattro anni in gialloblù, da oggi Domenico Giampà non è più un giocatore del Modena. Il centrocampista ha salutato stampa e tifosi tra le lacrime al 'Braglia' e ha spiegato le ragioni della sua decisione

Domenico 'Mimmo' Giampà non è più un giocatore del Modena. Questa mattina il centrocampista ha rescisso il contratto con la società di viale Monte Kosica e il 3 gennaio entrerà quasi sicuramente a far parte della rosa del Catanzaro. Nel pomeriggio ha incontrato squadra, stampa e tifosi per i saluti, lasciandosi andare ad un pianto sincero che ha interrotto il suo discorso sul nascere per poi lasciare spazio ad un fiume di parole tanto sentite da risultare un po' confuse. I ringraziamenti di Giampà sono andati a Rinaldi, all'addetto stampa Franco Iacopino, Cuttone e a tutta la società che ha capito la scelta.

"Sono emozionato e voglio salutare tutti quelli che mi hanno dimostrato affetto in questi quattro anni, a partire dai compagni con i quali non sempre si va d'accordo, ma alla fine in campo ci si aiuta sempre e si da il massimo". Ripensando alla sua esperienza in gialloblù, Mimmo identifica l'anno più bello in quello che vide i canarini, guidati da Apolloni, salvi dopo un girone di ritorno strepitoso. "Rimarrò tifoso del Modena, soprattutto perché in questa città sono diventato padre e questa è la cosa più bella e importante del mondo, molto più del calcio; quindi avrò sempre Modena nel cuore".

I motivi che hanno spinto l'ormai ex giocatore del Modena a fare questa scelta sono sstrettamente personali: "Io ho sempre guardato la categoria, ma devo avvicinarmi a casa anche se questo vorrà dire 'scendere'. A Catanzaro ho cominciato la carriera poi sono stato mandato via, ma questa è stata la mia fortuna. Non ci sarei mai tornato solo per finire la carriera, voglio dare un contributo alla società che ha un progetto serio e vuole portare la squadra in Serie B. Sarei dovuto andare via già a giugno, ma non sono riuscito, così non dissi niente a nessuno perché volevo solo continuare a dare il massimo per il Modena, ma sapevo che questo momento sarebbe arrivato".

"Modena è la piazza ideale per giocare a calcio: la società è tra le più organizzate, ci si allena allo stadio, la palestra è allo stadio e i modenesi hanno passione; so che a Catanzaro non sarà così". Un giocatore che non si è mai risparmiato, non ha mai corso un metro in meno di quanto potesse e non è mai sceso in campo senza grinta; inconfondibile per la sua capacità di stare sempre 'attaccato ai garretti' degli avversari e sempre nel vivo dell'azione, nonostante i tanti errori: "Ho sempre dato il massimo in campo - dice Giampà - quindi non ho rimpianti. La classifica non è quella che merita il Modena, ma ho sempre detto che bisogna aspettare almeno un mese e mezzo. Io sono il primo tifoso ma al mio posto arriverà qualcun altro per rinforzare la squadra, è già qui Francesco Signori".


In effetti Francesco Signori è tornato, si sta già allenando con la squadra e sembra anche in buona forma. Non altrettanto Bernacci che pare essere ormai definitivamente fuori rosa. Le ultime parole di Giampà sono state proprio per i suoi ex compagni: "Di Gennaro è il calciatore più forte con cui abbia mai giocato, senza togliere niente a Pinardi, Mazzarani o Pasquato; Ciaramitaro invece ha una grande esperienza. Sono tutti bravi ma ora devono costruire questa salvezza passo dopo passo".

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