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Padova-Carpi 6-0 | E' un Carpi a tinte sempre più...Foschi

Tracollo biancorosso all'Euganeo contro la capolista che gioca a tennis

E’ un Carpi in caduta libera che sta facendo di tutto per finire dentro il calderone dei play-out retrocessione. Come chi si getta dal sesto piano ed al terzo tranquillizza tutti: “Per ora tutto bene!”.  Terza sconfitta di fila, a Padova con un punteggio che si commenta da sé. Lo 0-6 non usciva sulla ruota di Carpi dal 1999, serie C2, sconfitta a Trieste ed ultimo posto alla fine della stagione, prima del fallimento. Il 6-0 dell’Euganeo segue a stretto giro di posta lo 0-3 patito per mano dell’Imolese e lo 0-4 di Fano. Totale tredici gol al passivo in otto giorni e neanche uno segnato. Serve altro? Da quando la dirigenza ha sostituito Pochesci con Foschi, un autentico tracollo, una sconfitta dietro l’altra (sono cinque su sei), con la sola eccezione del 2-0 – peraltro fortunoso – contro il Mantova al “Cabassi”. Senza contare lo stravolgimento della “rosa” che fino a novembre era seconda in classifica.

Sembra un’altra era geologica, invece sono passati solo tre mesi. Eppure in via Abetone sembrano sicuri del fatto loro. Foschi non “rischia”, ha detto il ds Mussi non più tardi di tre giorni fa. Ed ora? La squadra ha perso sicurezza, identità, gioco, sbaglia le cose più elementari. Dietro fanno punti e tutte hanno un animus pugnandi che il Carpi farà bene a ritrovare – non si sa come – già dalla trasferta di Arezzo, contro l’ultima della classe che però è “viva”, come dimostra l’1-1 esterno contro la Virtus Verona.

LA CRONACA – Carpi col 4-4-2 per la prima volta in stagione, Padova imbottito di ex. Al 9’ è Bellini a dialogare con Giovannini ad impegnare poi Vannucchi con un intervento a terra. Il Padova passa al 16’, con Chiricò abile a fiondarsi per primo su un cross di Biasci da sinistra. Saber, altro ex, ruba il tempo a Ghion, e dal limite dell’area arma il piattone che finisce nell’angolino. Nella ripresa, già dopo neanche un minuto, la pratica è già bell’e archiviata. Ancora un errore dei biancorossi (Sabotic), e parte il contropiede con Chiricò, da questi a Cissè (altro ex) che scaraventa in rete il 3-0. Il resto è accademia. Col risultato che si allarga fino ad assumere dimensioni tennistiche: al 23’ assist di Chiricò per il neoentrato Firenze e il suo tiro a giro che finisce in porta, a tre minuti dal 90’ il rigore di Santini (fallo di Sabotic sullo stesso attaccante), fino al definitivo 6-0 firmato Della Latta. Gioco. Partita. Incontro. E il Carpi torna a capo chino nello spogliatoio. 

GOL: pt 16’ Chiricò, 38’ Saber; st 1’ Cissè, 24’ Firenze, 42’ rig. Santini, 45’ Della Latta. 
PADOVA (4-3-3): Vannucchi; Pelagatti, Rossettini, Gasbarro (1′ st Germano), Curcio; Saber (1′ st Della Latta), Ronaldo, Hallfredsson; Chiricò (24′ st Jelenic), Cissé (17′ st Firenze), Biasci (1′ st Santini). In panchina: Dini, Burigana, M. Mandorlini, Vasic, Kresic, Andelkovic, Bifulco. All. A. Mandorlini. 
CARPI (4-4-2): Rossini; Eleuteri, Venturi (31′ st Varoli), Sabotic, Llamas (1′ st De Sena); Bellini, Fofana (13′ st Ceijas), Ghion, Lomolino; Giovannini (13′ st Ferretti), De Cenco (18′ st Mastour). A disposizione: Pozzi, Rossi, Offidani, Gozzi, Ridzal, Motoc. All. Foschi. 
Arbitro: Giaccaglia di Jesi (assistenti Poma e Cortese, quarto ufficiale Kumara). 
Note: ammoniti Gasbarro, Venturi (era in diffida, salterà Arezzo), Ceijas, Pelagatti.

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