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Mercoledì, 10 Agosto 2022
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Pesca Modena, domenica 30 marzo il via per 9mila appassionati

Come lo scorso anno, prosegue il progetto "Ambiti territoriali di pesca" che prevede la suddivisione del territorio provinciale in cinque zone di pesca dalla montagna alla pianura

Si apre domenica 30 marzo la pesca nei corsi d'acqua di montagna (in pianura e collina è consentita tutto l'anno ma con regolamentazioni). Date e regole sono fissate nel nuovo calendario ittico provinciale, approvato nei giorni scorsi dalla Provincia; il provvedimento disciplina un'attività che, nel modenese, coinvolge, fino al 5 ottobre, oltre nove mila appassionati. Come lo scorso anno, prosegue il progetto “Ambiti territoriali di pesca” che prevede la suddivisione del territorio provinciale in cinque zone di pesca dalla montagna alla pianura. Ogni pescatore potrà sceglierne una con un contributo di otto euro alla Provincia che sale a 15 euro se si intende andare a pesca in tutte le zone.

"Tutti gli introiti - sottolinea Luca Gozzoli, assessore provinciale alle Politiche faunistiche - derivanti dal contributo verranno investiti dalla Provincia in attività di gestione e tutela della fauna ittica e sviluppo della pesca. Il rendiconto del 2013, con le relative azioni finanziate, sarà discusso nei prossimi giorni dal Consiglio provinciale, poi sarà a disposizione di tutti i pescatori sul sito della Provincia, al fine di rendicontare con la massima trasparenza la destinazione delle risorse raccolte dai pescatori". Tra le novità di quest'anno la possibilità di accedere a tutte le Zone a regime speciale di pesca (Zrsp) presenti sul corso dell’Alto LeoPanaro con un unico permesso.

Confermati il divieto di pesca in tutti i corsi d’acqua e bacini all’interno della Riserva di Sassoguidano a Pavullo e delle Salse di Nirano a Fiorano, la regolamentazione della pesca alla carpa che obbliga i pescatori a rilasciare gli esemplari superiori agli otto chili e la possibilità di effettuare la pesca in movimento utilizzando apposite ciambelle galleggianti, chiamate “belly boat”, ma solo in modalità no kill (rilasciando immediatamente la preda). Nel provvedimento della Provincia, inoltre, sono elencate tutte le specie a rischio per le quali sono previste forti limitazioni alla cattura, la cartografia con i divieti, le zone a regolamentazione speciale (come quelle dove si pratica il no kill) sia in pianura che in montagna e dei campi di gara. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito www.provincia.modena.it.

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