Sabato, 31 Luglio 2021
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Carpi-Avellino, probabili formazioni | Per i Biancorossi è l'ultima chiamata

Calabro non ha alternative: battere gli irpini per mantenere accesa la speranza play-off

La sfida dello scorsa stagione al Cabassi

Per il Carpi “it’s time to win”. Lo slogan di facile comprensione, coniato in settimana dal tedesco Pachonik sintetizza la voglia e la necessità di tornare al successo dopo qualche battuta a vuoto, più o meno meritata. Contro l’Avellino (sabato, ore 15), dopo un mese e mezzo di assenza, sarà a disposizione anche Mbakogu. Non uno qualunque. L’attaccante nigeriano ritrova un Carpi Inchiodato a 49 da due settimane, decimo in classifica, a secco di vittorie da cinque partite (due punticini appena nel carniere), scivolato a “meno sei” dalla zona play-off e scavalcato dal Foggia.

Il Carpi – virtualmente salvo - non ha alternative ai tre punti per riaccendere la speranza di entrare fra le prime otto. Calabro però non è d’accordo su questo aspetto: “Se scendiamo in campo pensando che è una partita da dentro o fuori per i play-off, l’Avellino ci mangia. Dobbiamo avere la mentalità che ci ha portato fin qui. L’Avellino ha 40 punti, vedono questa partita come un momento chiave. Mi aspetto una partita calda, tipica della Serie B dove l’approccio e la cattiveria per tutti i 90′ faranno la differenza. Questo è il momento di fare prestazioni da Carpi, fatte di sacrificio e abnegazione. Dopo un periodo negativo a livello di risultati, oggi si apprezza ancora di più ogni piccolo mattoncino messo via come i pareggi contro Venezia e Brescia, senza quelli saremmo con l’acqua alla gola. Pensiamo a dare il massimo, il risultato sarà una conseguenza della prestazione. Le ultime due partite sono state negative per il risultato, meno per le prestazioni. Ma non siamo contenti di fare buone prestazioni senza punti. Veniamo da due settimane in cui non abbiamo raccolto niente, questa è stata una settimana improntata sulla voglia di rifarci e di affrontare la partita di domani nel modo giusto”.

Via la calcolatrice e via le pressioni, però, come è successo a Parma, da dove il Carpi è tornato col paniere vuoto di punti ma “pieno” di carattere ed autostima.   Al di là delle chiacchiere e degli obiettivi “reali”, più o meno sbandierati. Al di li là delle suggestioni e dei ricordi (28 aprile, tre anni esatti dopo la promozione in serie A). Al di là delle rivendicazioni (legittime) del club che (il d.g. Scala dixit) è comunque soddisfatto del campionato della squadra, mai nella zona pericolo, nonostante una rifondazione quasi totale ad inizio stagione. Anzi, per dirla col patron Bonacini, dopo “aver pulito del tutto il cortile” e cambiato tre quarti dell’organico. 

Contro l’Avellino, accompagnato da 700 tifosi, impelagato nella zona bassa ed arrabbiato per due sconfitte di fila (con Frosinone e Palermo), non sarà affatto facile. “L’Avellino si è schierato col 4-4-2 per tre volte su quattro nella gestione di Foscarini” – spiega il tecnico biancorosso – “Hanno fatto grandi prestazioni contro il Frosinone e Palermo. Foscarini ha dato più manovra alla sua squadra e sfrutta molto le corsie laterali. Sono molto pericolosi sui palloni alti. Castaldo e Ardemagni hanno struttura ed esperienza, Asencio ha tempismo. Loro non mancheranno nell’atteggiamento e noi non dobbiamo essere da meno in questo”. Anche per Foscarini sono punti pesanti. Per accaparrarseli, tuttavia, Calabro ha in mente di calare in corso d’opera l’asso Mbakogu, assente dalla “comparsata” del 10 marzo a Cesena (quando abbandonò dopo 10 minuti) e finalmente tornato a disposizione. Per lui è arrivata anche la cittadinanza italiana (comune di Salzano, provincia di Venezia), quindi il passaporto da “comunitario” necessario per la cessione a fine stagione agli inglesi del Leeds.  Numeri alla mano, con Jerry in campo, il Carpi è storicamente e statisticamente un’altra cosa.  “Ha una gran voglia di giocare” – sottolinea Calabro – “E pure noi di avere di nuovo le sue prestazioni. Dovremo centellinarlo per bene perché ora non ha i 90 minuti nelle gambe”.

DAL CAMPO – Out Capela e Nzola. Abili e arruolati Brosco e Sabbione, che sono nella lista dei venticinque convocati. 

LE PROBABILI FORMAZIONI

CARPI (4-4-1-1): Colombi; Pachonik, Brosco, Poli, Di Chiara; Jelenic, Verna, Mbaye, Pasciuti; Sabbione; Melchiorri. A disp.: Serraiocco, Ligi, Bittante, Giorico, Calapai, Palumbo, Saric, Saber, Concas, Malcore, Garritano, Belloni, Mbakogu. All.: Calabro.
AVELLINO (4-4-2): Lezzerini; Laverone, Ngawa, Migliorini, Marchizza; Molina, Di Tacchio, De Risio, Vajushi; Castaldo, Asencio. A disp.: Radu, Casadei, Moretti, Kresic, D’Angelo, Gavazzi, Falasco, Morero, Ardemagni, Morosini, Cabezas, Wilmots. All.: Foscarini
ARBITRO: Rapuano di Rimini (Margani/Pagnotta; Marini)

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