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Pescara-Carpi, probabili formazioni | Il Carpi affronta il recupero senza Mbakogu

Due settimane fa il rinvio causa neve. Calabro spera nell'ex Mechiorri

Prosegue il “Carpi in tour”: dalla Romagna all’Abruzzo, dal Cesena sabato scorso al Pescara domani (ore 18, stadio “Cornacchia”), e sempre perennemente alla ricerca del gol perduto, che manca da un mese e tre partite. Si recupera infatti il match contro i biancoazzurri, rinviato per neve lo scorso 27 febbraio. Qualcosa è cambiato, a Pescara, nel frattempo. A cominciare dal tecnico, non c’è più Zeman, esonerato “per non aver preso parte ad una riunione tecnica concordata” (così il presidente Sebastiani), ma il giovane Epifani, ex tecnico della “Primavera” che un anno fa guidava il San Nicolò in serie D. Al suo debutto il Pescara è incappato in un pesante 1-4 casalingo per mano del Parma.

Per il Carpi è cambiato poco. Afflitto dal perenne mal d’attacco, nel frattempo i biancorossi hanno messo nel carniere altri due punticini, figli di due 0-0 tutt’altro che esaltanti contro Entella e Cesena. Se Colombi per la decima volta è rimasto imbattuto, al “Manuzzi” si è registrata la dodicesima gara senza reti all’attivo. La sostanza è rimasta. Ovvero Calabro e i suoi ragazzi restano ancora nel “purgatorio” del centro classifica, tra “color che son sospesi”.  La zona play-off è sempre a portata di mano, quella rossa dei play-out è distante ma non ancora in maniera sufficiente a far dormire sonni tranquilli. Per cui, ogni gara è buona per imprimere una svolta alla stagione. Per farlo, visto l’ennesimo forfait di Mbakogu (fermatosi a Cesena e non convocato per domani), il tecnico biancorosso si affiderebbe volentieri all’ex Melchiorri, uno che a Pescara ha lasciato un grande ricordo, quindici gol e una promozione in A infrantasi sulla traversa nella finale playoff di Bologna. Ma anche lui è in forse.  

CALABRO – “Siamo reduci da una battaglia, dopo due allenamenti i dolori e i postumi sono venuti dopo 48 ore. Cesena è stata devastante per diversi giocatori, lo stato del terreno ha prodotto diversi effetti”. Chi più, chi meno, ci sono diversi acciaccati.  “Affronteremo un Pescara particolarmente arrabbiato” – spiega il tecnico – “Non ci lasceranno centro entrare in area con facilità, e forse cambieranno pure assetto. Questo ci mette ulteriormente in difficoltà. Mi interessa lo spirito, quello non deve mai mancare, voglio un Carpi umile che interpreti bene la partita. Comunque ho già deciso con quale modulo giocare”. Quale? Non è dato sapere. “Non è importante, c’è pochissima differenza, basta un riposizionamento di Pasciuti sul terzino di fascia avversario e il 3-5-2 diventa 4-4-2. Ripeto, è l’atteggiamento non il modulo a determinare il livello di una prestazione. Tuttavia Calabro è fiducioso: “Ho visto dei progressi a Cesena e spero che la mia squadra possa attaccare gli spazi con  maggiore cattiveria e con più effettivi possibile ad accompagnare l’azione offensiva. Mbakogu non viene con noi, aspettiamo un altro paio di giorni per i risultati dei suoi esami” Non sono tra i convocati neanche Nzola e Saber. Al francese, già punito con l’esclusione a Cesena, si è aggiunto anche l’ex piacentino. “C’è bisogno di dare un’educazione civica e sportiva a questi ragazzi per diventare giocatori completi”. Ci sarà Brosco, altro ex di turno: “Abbiamo voglia di tenerlo con noi, in questo momento particolare, anche se non è ancora utilizzabile.”

Nel Pescara squalificato Valzania, che a gennaio il Carpi voleva fortissimamente. Capone dovrebbe rilevare l’ex Yamga. 

LE PROBABILI FORMAZIONI
PESCARA (4-2-3-1):
Fiorillo;  Balzano, Coda, Perrotta, Mazzotta;  Brugman, Coulibaly; Capone, Falco, Mancuso; Pettinari. All.: Epifani. 
CARPI (3-5-2): Colombi; Capela, Poli, Ligi;  Pachonik, Verna, Mbaye, Garritano, Di Chiara; Concas, Melchiorri. All.: Calabro. 
ARBITRO: Serra di Torino (Imperiale/Rocca; Pezzuto).

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