Corrida di San Geminiano: vincono i keniani Koech e Wanjiku. Una festa per oltre 4.000 runners

Ancora un successo per la gara podistica che si corre in città per il Santo Patrono. Ottimi risultati sportivi, ma soprattutto una grande partecipazione di appassionati

Anche per il 2016 San Geminiano ha avuto una grande festa sportiva: la Corrida. Oltre 4.000 iscritti ed un fiume di gente sulle strade hanno reso questa edizione della Corrida davvero coinvolgente. E lo spettacolo sulle strade di Modena lo hanno dato i protagonisti, ovvero coloro che hanno deciso di sfidare i 13,350km del tracciato.

Joash Koech è il vincitore. La gara maschile ha visto la vittoria del keniano Joash Koech con il tempo di 38’56”, che proprio negli ultimi 200 metri di gara di fronte alla tribuna gremita del parco Novi Sad, ha saputo staccare il connazionale Maiyo Rodgers (39’00”). I due assieme a Simon Muthoni (terzo al traguardo in 39’22”), hanno formato il terzetto che per tutta la gara ha gestito la testa della corsa, e solo gli ultimi due chilometri sono stati quelli decisivi per aggiudicarsi la vittoria.

Mary Wanjiku domina le donne.  Anche la gara femminile ha avuto un successo keniano con Mary Wanjiku che proprio sul rettilineo finale ha regolato la connazionale Viola Jelagat. Entrambe hanno corso fortissimo con Wanjiku che ha fermato il crono in 44’05” e la Jelagat tre secondi dopo in 44’08”.

Marco Salami e Silvia Weissteiner i primi italiani. Grandissime cose hanno fatto gli atleti italiani in gara che hanno acceso la bagarre per aggiudicarsi il titolo di “primo italiano” al traguardo. Nella gara maschile ci hanno provato in due: Marco Salami e Gianmarco Buttazzo. Entrambi per i primi 5km (passati in 14’40”) sono rimasti coi keniani, poi al primo cavalcavia di Cognento si sono lasciati sfilare, ed hanno impostato un passo attorno ai 3’ al km. Arrivati al Parco Novi Sad si sono guardati negli occhi ed è partita una lunga volata che ha visto Salami (Esercito) terminare al quarto posto assoluto (39’58”), seguito da Buttazzo (40’02”). “Sono davvero soddisfatto – le parole di Salami- perché ho ottenuto il mio record sulla Corrida, che trovo una gara fantastica. Sono in preparazione di una mezza veloce e questo è stato un ottimo test”. La gara femminile ha invece visto a confronto Veronica Inglese e Silvia Weissteiner che si sono scambiate più volte il ruolo di prima italiana durante la gara. Per i primi 8km è stata la Inglese a dominare, poi la Weissteiner è tornata sotto ed ha staccato l’avversaria . Sul traguardo l’altoatesina ha terminato al terzo posto col tempo di 45’15”, seguita quindici secondi dopo da Veronica Inglese (45’30”). “Mi avevano detto che era una corsa molto bella, ma non mi aspettavo di trovare così tanta festa – le parole della Weissteiner- il primo chilometro è qualcosa di veramente entusiasmante tra pubblico, bancarelle ed il sostengo della gente. ”

Giacobazzi e Santi: i primi modenesi. Combattuta anche la conquista del titolo di “primo modenese” con l’atleta di stampo Fratellanza 1874 Alessandro Giacobazzi che non ha deluso le aspettative. Aveva l’ambizioso desiderio di arrivare nei primi dieci e l’ha sfiorato di pochi secondi giungendo al Novi Sad in undicesima posizione. Gli altri modenesi a seguire sono stati Davide Uccellari (17° in 41’42”), Salvatore Franzese (23° in 42’54”) ed Omar Stefani (25° in 43’00”) . Tra le donne sono sempre state assieme Christine Santi (Esercito) e Francesca Bertoni (Fratellanza) che hanno tagliato il traguardo separate da pochi centimetri a favore della Santi (tempo per entrambe di 47’25”), rispettivamente decima ed undicesima.

Simone Sala: il bimbo che a 8 anni ha finito la Corrida. Lo hanno cercato per più di un ora e mezza, ma lui preso dall’entusiasmo aveva seguito  “i grandi” sul percorso dei 13km. Simone Sala, bimbo di 8anni iscritto alla Fratellanza 1874, ha fatto spaventare la mamma e messo in apprensione gli organizzatori della Corrida. Doveva fare la MiniCorrida di 3km, ma non essendosi accorto della deviazione, ha proseguito lungo tutti e 13 i km, alternando passo e corsa. All’arrivo grande felicità per gli occhi della mamma, e per tutti gli organizzatori che lo hanno accolto con un grande applauso.

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Non competitivi: un fiume in festa, tanti da fuori città. Tantissimi i non competitivi che hanno deciso di indossare scarpe da ginnastica e tuta e correre per la città. Il parco Novi Sad ha accolto oltre 4.000 volti, stanchi ma soddisfatti, perché la Corrida è una corsa unica e molto sentita, ed anche chi l’ha provata oggi per la prima volta ne ha subito il fascino.

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