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Calcio, Sassuolo: un tifo speciale per i neroverdi

In occasione della partita contro il Livorno che è valsa la promozione per il Sassuolo, il sindaco Luca Caselli fa scendere in campo un aiuto speciale

Modena o Reggio rimane ancora un mistero, anche se il Sassuolo, che era dato come certo al 'Giglio' per il prossimo campionato di Serie A, potrebbe fare un'inversione a "U" in piena via Emilia per continuare a giocare al 'Braglia', questa volta nella massima categoria, conquistata con tanta qualità sul campo, un gruppo speciale, un grande allenatore, una società solida e un Patron con le idee chiare. Ma a dare una mano ai neroverdi è intervenuta anche una "tifosa" speciale, introdotta allo stadio in occasione di Sassuolo Livorno proprio dal primo cittadino della città del Campanone, Luca Caselli.

Appena fatto il suo ingresso al 'Braglia' e trovato il suo posto in tribuna stampa, il Sindaco ha subito mostrato ai "vicini di banco" il dorso del cellulare, dove era infilato un Santino. "E' Sant'Eufemia - ha spiegato Caselli - la santa protettrice di Irsina, in provincia di Matera, il paese gemellato con Sassuolo". Data l'importanza della partita, in molti avranno recitato qualche preghiera, ma se il Livorno stasera si trova a giocare i play off, sicuramente una parte del merito è anche di Sant'Eufemia di Calcedonia, rinominata subito "La Santa" dai presenti nelle vicinanze del Sindaco.

Si è capito però fin da subito che "La Santa" andava usata con parsimonia, senza abusarne; allora Luca Caselli ha deciso di tenere il cellulare nel taschino della giacca, tirandolo fuori solo in caso di bisogno. Così, ad ogni calcio di punizione, corner o semplice occasione dei labronici, la Santa interveniva costringendo i toscani a sbagliare. Tante punizioni sono finite contro la barriera, tanti corner non hanno avuto risvolti e tanti palloni sono finiti alti o al lato, anche se in alcune circostanze veramente di poco. Convinti allora della forza della Santa, si è deciso di farle fare un tentativo anche in attacco, ma senza successo: "In effetti è giusto così - ha spiegato Caselli -: i Santi servono proprio per difendere".

Una volta svolto il compito di difendere la porta neroverde, la Santa ha poi concesso un piccolo aiuto anche alla parte offensiva, facendo rimbalzare la palla di Missiroli sul lato interno della traversa, consentendo al miglior giocatore della Serie B di segnare il gol che sigilla una promozione che ha veramente del miracoloso e del leggendario. Ovviamente le imprese dei neroverdi sono molto più terrene di quanto si è voluto raccontare in questa storia e la Santa chissà che non faccia consolidare ancora di più il gemellaggio tra Sassuolo e Irsina. Intanto possiamo confermare che Sant'Eufemia, sempre tramite Caselli, sarà presente anche alla festa che si svolgerà domani sera in Piazza Garibaldi a Sassuolo.

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