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Spezia - Carpi 2-1 | Stavolta Mokulu non basta, biancorossi rimontati e battuti

Vantaggio del belga nel primo tempo. Esce Poli, Galabinov e Maggiore danno i tre punti ai liguri

La grande illusione del Carpi che va in vantaggio a La Spezia, resiste un’ora e poi subisce nell’ultima parte della gara due gol che determinano la prima sconfitta della terza Castori. In fondo giusto così, i padroni di casa per volume e proposta di gioco si sono fatti preferire ai biancorossi. Stavolta non è bastato il terzo gol stagionale di Mokulu (tutti in trasferta) per conservare una tradizione che voleva il Carpi sempre vincente al “Picco” negli anni di serie B. Prima Galabinov e poi Maggiore ribaltano una gara aspra, difficile ma comunque godibile e tirata sino alla fine.  

Castori, un po’ a sorpresa, fa riposare oltre a Sabbione (non al meglio), anche Jelenic, schierando Concas assieme alle due punte Arrighini e Mokulu. Debutto dal 1’ per il giovane Buongiorno. Nello Spezia tre ex in campo: iil portiere Manfredini, e due terzi del centrocampo, ovvero Ricci e Crimi. Per Marino il tridente offensivo è composto da Okereke e Gyasi in appoggio alla punta centrale Galabinov.

Fa caldo a La Spezia, una giornata bellissima che non sembra affatto di fine estate. Il disegno del Carpi è chiaro: stare corto, chiudere ogni linea di passaggio e spegnere sul nascere il palleggio della squadra di casa pressando anche nella metà campo bianconera.  Lo Spezia sin da subito si impossessa del pallino, insistendo in particolare sulla fascia destra, con l’estro di Gyasi e le sgroppate di De Col, ma lo Spezia oltre ad un paio di palloni buttati in mezzo, non tira fuori molto altro.  Al 14’ si registra  un pericoloso tiro cross di Okereke, anche lui da destra che scavalca Colombi ma anche Galabinov, nulla di fatto. Al quarto d’ora lo stesso Galabinov sbuccia clamorosamente all’altezza del dischetto un assist di De Col. Buon agonismo, discreta corsa, ma poche emozioni con lo Spezia che non trova spazi ma che nel contempo è ben attento a non facilitare le possibili ripartenze della squadra di Castori.   Al 28’ la scossa con un gran sinistro a giro di Bartolomei  sul quale Colombi vola a deviare in angolo con una parata da cineteca. Sul corner conseuente, al 29’ stacca Galabinov, ma il centravanti spezzino non centra la porta. Colombi si ripete al 36’: De Col pennella da destra, Okereke tutto solo gira di testa e il portierone biancorosso si supera andando a prendere pure questo pallone.  Il Carpi colpisce quando meno te lo aspetti al 40’: Mokulu guadagna un corner (conclusone del belga sporcata da Giani), batte Pasciuti, Manfredini esce a vuoto, tocca Suagher di piede e Mokulu ha la prontezza di trovarsi al posto giusto al momento giusto per depositare nella porta sguarnita.  All’intervallo Spezia 0 Carpi 1, con i biancorossi abili nel monetizzare l’unica palla gol costruita (un involontario cadeau del portiere di casa).

Nella ripresa entra Sabbione al posto di Poli, cambio forzato che priva Castori del suo centrale di difesa più affidabile (nonché capitano), e costringe ad adattare il jolly Sabbione in inedita coppia con Suagher. Pasciuti eredita la fascia.   Lo Spezia pareggia al 12’:  Concas viene strattonato da Maggiore, Serra non se ne accorge, il Carpi è scoperto. Augello fila via sulla fascia sinistra, traversone al bacio per la perfetta elevazione di Galabinov che incrocia alla perfezione. L’attaccante dopo il gol resta a terra e deve uscire dopo un contatto con Sabbione.  C’è da soffrire, lo Spezia si rianima proprio quando sembra a corto di energie. Il Carpi continua a soffrire sulle fasce, ma in fin dei conti di spazi ne concede pochi. Al 37’, però, si apre un buco nel cuore dell’area: cross da destra di De Col e Maggiore tutto solo tira in bocca a Colombi. Il gol spezzino arriva su corner: Okereke appostato sul primo palo spizzica per l’accorrente Maggiore che anticipa Di Noia e batte Colombi. La squadra di Marino va vicina al tris poco dopo, con una sgroppata di Gyasi, cross in mezzo per Okereke che non riesce nella deviazione vincente. Il Carpi si riversa in avanti, ma inutilmente. Vince lo Spezia e il verdetto non fa una piega, pur se resta il rammarico per l'episodio del pareggio ligure che ha "girato" il match.

SPEZIA – CARPI 2-1 (0-1)
GOL:
40’ Mokuku; st 12’ Galabinov, 39’ Maggiore. 
SPEZIA (4-3-3): Manfredini 5; De Col 7, Terzi 6, Giani 6, Augello 7; Bartolomei 6,5,  Ricci 6, Crimi 5,5 (10’ st Maggiore 7); Gyasi 6,5 (44’ st Vignali s.v.), Galabinov 7 (14’ st Gudjohnsen 6),  Okereke 6,5.  A disp.: Desjardins, Barone, Crivello, Mora, De Francesco, Bastoni, Bidaoui, Acampora, Bachini. All.: Marino 7.  
CARPI (4-4-2): Colombi 7 ;  Pachonik 6, Suagher 6, Poli 6 (1’ st Sabbione 6), Buongiorno 6; Concas 6,5 (17’ st Piscitella 6), Mbaye 6,  Di Noia 5,5, Pasciuti 6; Arrighini 5,5, Mokulu 6,5 (33’ st Vano 6). A disp.: Pasotti, Colombo; Frascatore, Ligi,  Romairone, Van der Hejden, Jelenic, Saric, Machach. All.: Castori 6. 
ARBITRO: Serra di Torino (assistenti Pagnotta di Nocera Inferiore e Di Gioia di Foligno; quarto ufficiale Gariglio di Pinerolo).
NOTE: spettatori 4845 di cui 1137 paganti e 3708 abbonati. Ammoniti pt 18’ Suagher; 32’ Crimi, 44’ Mokulu. Recupero 1’. 4’.

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