Carpi fuori dalla serie C, finisce un'era. Adesso tocca al sindaco

Biancorossi fuori dal calcio professionistico dopo la sentenza del TAR del Lazio. Sarà Bellelli a scegliere chi dovrà ripartire, D o Eccellenza che sia

Cronaca di una morte sportiva annunciata, alle 20 del 5 agosto. Il TAR del Lazio non cambia le carte e gli eventi, già ampiamente contrari al club di via Marx. Il Carpi FC 1909 sparisce dalla mappa del calcio dopo vent’anni. A dispetto del nome (che richiama la vecchia AC Carpi fondata 112 anni fa), il club era nato nel 2001 sulle “ceneri” del Carpi Calcio che aveva rappresentato la città del Pio dopo il fallimento della storica società fallita nel 1999. Il verdetto è chiarissimo.

Il Tribunale Amministrativo del Lazio sottolinea come il ricorso della società biancorossa non abbia in sostanza portato elementi tali da ribaltare il giudizio già espresso dal Collegio di Garanzia del CONI, fissando nel contempo l’udienza collegiale al 6 settembre, fuori tempo massimo per l’ammissione al campionato. Gli organici della serie C, giorni e calendari saranno al vaglio già da oggi da parte del presidente federale Gravima. Ed il Carpi, riammesso in Lega Pro nel 2010, resterà malinconicamente al palo.

Cancellati cinque anni di serie B, altrettanti di C ed addirittura uno di serie A, nella non lontana annata 2015/16. Fine di un’annata surreale, con una società inesperta ed alla prova dei fatti incapace di fare calcio, che azzera in meno di 365 giorni un club con in conti in regola, con un prospero settore giovanile. Incenerito 1 milione e mezzo di euro di patrimonio calciatori. Un disastro firmato Matteo Mantovani (il presidente), Marcello Fantuzzi (socio), Federico Marcellusi (vicepresidente con potere di firma) ed Alessandro Forlenza. Sono i “quattro” dell’Ave Maria che – bontà loro – non potranno per cinque anni operare nel mondo del calcio dopo quest’avventura finita nel peggiore dei modi.

Ed ora? In sindaco Bellelli ha garantito: “Faremo di tutto per tutelare la storia e la passione che il Carpi Calcio rappresenta per la nostra città. Il mio impegno sarà massimo”. Le strade, salvo sorprese, sono diverse, tutte degne di essere prese in considerazione. Lazzaretti (Correggese) e Gilioli (United Carpi) i nomi più gettonati. Condicio sine qua non: 300 mila euro a fondo perduto o 100 a seconda della partecipazione in D o in Eccellenza. Ma bisogna fare in fretta. La stagione è alle porte, ed i tifosi (arrabbiatissimi ma estremamente composti) non meritano altre prese in giro.

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