Venerdì, 30 Luglio 2021
Sport

Hellas Verona-Carpi 4-1 | La resistenza del Carpi dura appena mezzora

Biancorossi travolti. Laribi e tre volte Pazzini con due rigori battono Colombi. Gol della bandiera di capitan Poli

Una sconfitta netta e senza attenuanti. La forza dell’avversario, gli episodi, l’inerzia della gara: tutto contro la truppa di Chezzi, alla terza (preoccupante) sconfitta di fila di una stagione nata male sin dall’estate e che sta rovesciando tutti gli esiti di quella precedente. Allora i biancorossi, primi da soli a punteggio pieno, oggi non ultimi solo perché il Foggia è ancora cinque punti dietro, vista la pesante penalizzazione. Il pesante 0-4 del Bentegodi, al netto delle considerazioni del tecnico Chezzi (“siamo una squadra che si è formata solo un mese fa”), ha confermato i limiti di una squadra debole in difesa, poco o nulla creativa in mezzo e mai incisiva in avanti. Il Verona, partito contratto, ha via via preso il sopravvento, non incontrando di fatto resistenza, una volta rotti gli argini col primo gol del suo uomo migliore, quel Laribi che quando è in giornata di grazia è devastante.

Chezzi ritrova Poli al centro della difesa, recupera Pezzi, lancia Piscitella e schiera Sabbione a supporto di Arrighini. Mokulu è in panchina, insieme a Frascatore e Wilmots. Tridente Hellas con Pazzini al centro dell’attacco, con Matos e Laribi a latere. Il piano del Carpi è chiarissimo. Chiudere ogni rubinetto a centrocampo, isolando al massimo gli avanti scaligeri. Ma i valori in campo sono diversi e il Carpi rischia qualcosina al 3’: Colombatto allarga per Laribi sulla sinistra, palla in mezzo per Pazzini che in tuffo di testa impegna Colombi, prima dell’intervento liberatorio di Suagher. Sempre Laribi al 20’ prova un destro a giro da dentro l’area sul quale Colombi è assai reattivo, con un bel tuffo sulla sua sinistra. In mezzo si vede, timidamente, anche il Carpi con Pachonik che però trova sulla sua strada un attento Silvestri. Verona vicinissimo al vantaggio al 32’: cross teso da destra di Matos, Laribi si avventa sul pallone e colpisce di testa in tuffo, palla fuori di pochissimo. La partita di Pezzi dura 33’, l’ex difensore di Cittadella e Benevento non ce la fa a rimanere in campo, entra Concas che si colloca in avanti al posto di Sabbione che retrocede in terza linea. Neanche il tempo di riassestarsi che il Verona trova il meritato vantaggio. Henderson si inventa (di tacco) l’assist per Laribi che stavolta batte Colombi. Proprio il portierone biancorosso tiene in vita i suoi al 39’ con una difficile parata su Pazzini. Nulla può allo scadere del primo tempo. Pachonik mette giù Crescenzi, è rigore. Pazzini porta l’Hellas sul 2-0 azzerando le speranze del Carpi.

Nella ripresa si vede, almeno all’inizio, un Carpi rabbioso e determinato a rientrare in partita. Ma è una pia illusione. Alla prima incursione dell’Hellas in area biancorossa altro rigore. Ci pensa Sabbione al 10’ ad affossare Matos, pur se in posizione decentrata. Dal dischetto Pazzini è implacabile. Al quarto d’ora Silvestri, portiere veneto, si guadagna la pagnotta andando a respingere un prodigioso tiro al volo di Jelenic che avrebbe meritato il gol. Non è proprio giornata. La gara, già abbondantemente in ghiaccio, viene impreziosita dalla tripletta di Pazzini che al 37’ interviene in spaccata nell’area piccola e si regala una giornata di gloria che non assaporava da anni. Solo per gli almanacchi la rete di Poli che non cambia la sostanza delle cose. Per il Carpi la crisi è ben sintetizzata dai numeri: zero punti, nove gol al passivo, di cui otto in due trasferte. Neanche il tifoso più pessimista avrebbe immaginato una partenza così.

VERONA – CARPI 4-1 (2-0)

GOL: 35’ Laribi, 45’st rig. Pazzini; nel s.t. 11’ rig. e 37’ Pazzini, 42’ Poli

HELLAS VERONA (4-3-3): Silvestri 6,5; Almici 6, Caracciolo 6, Marrone 6, Crescenzi 6,5 (39’ Balkovec s.v.), Henderson 6,5 che Colombatto 6, Zaccagni 6 (20’ Dawidowicz 6); Matos 6,5 Pazzini 7,5, Laribi 7 (34’ st Lee s.v.)A disp.: Ferrari, Tozzo; Eguelfi, Gustafson, Ragusa, Balkovec, Cisse, Calvano, Kumbulla, Tupta. All.: Grosso 7.

CARPI (4-4-1-1): Colombi 6,5; Pachonik 5, Poli 6, Suagher 6, Pezzi 6 (33’ Concas 5,5); Jelenic 6, Mbaye 5,5, Di Noia 5,5 (36’ st Saric s.v.), Piscitella 5 (7’ st Mokulu 6); Sabbione 5; Arrighini 5,5. A disp.: Pasotti, Colombo; Frascatore, Buongiorno, Giorico, Piu, Vano, Pasciuti, Wilmots. All.: Chezzi 5.

ARBITRO: Volpi di Arezzo (assistenti Lanotte di Barletta e Rossi di La Spezia; quarto ufficiale Illuzzi di Molfetta)

Note: ammonitist 9’ Conca

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