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Foto di Giovanni Ghezzo

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Vicenza Carpi 1 - 2 | Vittoria pesantissima degli emiliani, ora a più 13 dalla terza

Una vittoria, un'altra, che vale la Serie A. Con i tre punti conquistati al 'Menti', contro la terza in classifica, i ragazzi di Castori staccano il biglietto per il viaggio verso la massima serie

Quanto sia pesante questa vittoria lo dice la classifica. Contro un’avversaria in gran forma, che non perdeva da undici giornate ed era imbattuta in casa da ottobre, il Carpi mette subito in chiaro che la sua voglia di serie A non è un capriccio. E’ quasi una certezza, ad appena nove giornate dalla fine. Castori non sarà del tutto d’accordo, ma forse si può dire: il suo Carpi espugna Vicenza e compie tre passi decisivi verso la promozione sul massimo gradino del calcio italiano.  Una doppietta di Kevin Lasagna nel primo quarto d’ora risulta determinante per piegare un grande Vicenza che esce tra gli applausi del suo grande pubblico. Ma i riflettori sono tutti per la squadra di Castori che artiglia in Veneto un 1-2 di incalcolabile importanza, dalla portata storica e non solo perché qui, a Vicenza, i biancorossi emiliani (al Menti in maglia nera) non avevano mai vinto. Un primo tempo da consegnare ai dvd celebrativi, perché si possa ammirare una squadra quasi perfetta, nei suoi meccanismi ed anche nel suo cinismo nel trasformare in oro ogni pallone. Onore a Castori, che tocca quota 65 e si presenta al big match di mercoledì col Bologna con il vento il poppa. 
Castori sceglie Lasagna come terminale offensivo e il puntero della bassa mantovana lo ripaga alla grande davanti agli occhi del suo procuratore, Massimo Briaschi.  Rientrano Struna e Pasciuti, fuori Poli (squalificato) e Molina (in Nazionale Under 21). Lollo ha il compito di limitare il raggio d’azione di Di Gennaro, il cervello del Vicenza. Marino sostituisce D’Elia (appiedato dal Giudice Sportivo) con Garcia Tena. Per il resto c’è la squadra che ha vinto al “Braglia” contro il Modena sette giorni fa. 

IL MATCH - C’è un Menti pieno come non mai negli ultimi cinque anni. L’ultimo “sold-out” risale ad un Vicenza-Padova del 2009/10. Undicimila nel vecchio catino, la casa dell’antico “Lanerossi”. Buona la rappresentanza al seguito del Carpi, cinquecento tifosi hanno seguito la capolista in questa comoda trasferta veneta.
Terza contro prima. La vittoria del pomeriggio del Bologna mette una spruzzata di ulteriore pepe sul big match.  Il Vicenza aggredisce sin dai primi istanti nel tentativo di mettere pressione al Carpi.  Ma passano tre minuti e il Carpi va in rete. I berici perdono palla, Romagnoli innesca Kevin Lasagna che si produce in un assolo strepitoso, brucia Gentili sullo scatto e poi Vigorito,  incrociando perfettamente  il sinistro. Il Menti ruggisce. A testa bassa i veneti si riversano all’attacco. Al 7’ Di Gennaro mette in mezzo, Sampirisi prova il destro che si rivela un assist per il tiro a colpo sicuro di Brighenti, para Gabriel a terra. Appena un minuto più tardi opportunità per  Cocco, ottima l’opposizione di Gagliolo che sul più bello gli impedisce la conclusione pulita nel cuore dell’area di rigore.   Spinge il Vicenza, buona la reazione. Il Carpi però tiene e prepara il morso velenoso per la squadra di Marino. Ripartenza bruciante su un rinvio di Struna, Di Gaudio rientra dal fuorigioco, Lasagna va via e da posizione opposta rispetto alla precedente, brucia ancora Vigorito sull’uscita. Zero a due dopo poco più di un quarto d’ora. Carpi micidiale, Vicenza sfortunato e un po’ stordito. Al 19’ ci prova Di Gennaro su punizione, il suo sinistro è una telefonata che Gabriel intercetta senza problemi. Lasagna però è indemoniato, gira spalle alla porta, stavolta Vigorito si allunga e blocca. Angolo al 22’, Gentili va su di testa, blocca Gabriel. Il Carpi però ha fatto sfuriare gli avversari, ha tenuto e controlla per bene la gara con un’applicazione ed una densità pazzesca. La squadra di Castori non fa respirare Di Gennaro e Moretti, arriva sempre prima sui palloni vaganti. Al 29’ galoppata di Struna, cross che Brighenti  neutralizza in tuffo di testa, arriva Bianco da fuori con un destro che sibila non lontano dalla traversa. Ritmi sostenutissimi. Al 32’ cross di Garcia Tena, la palla si impenna su un tocco di Struna e procura qualche grattacapo a Gabriel. Il portiere brasiliano si produce in un paratone al 34’ sulla deviazione sottomisura di Cocco su cross di Giacomelli. Un intervento super che impedisce ai lanieri di riaprire il match. Al 40’ gran palla di Gagliolo che traversa di sinistro, Vigorito non c’arriva, Pasciuti scarica sull’esterno della rete. Al 45’ Letizia sbaglia lo 0-3 di sinistra su contropiede azionato da una palla rubata da Struna e da una ripartenza a tutta velocità da Di Gaudio. 
Si chiude un fantastico primo tempo, griffato da un grande Carpi che ha bucato due volte un bel Vicenza. La ripresa si apre con un cambio in casa vicentina. Entra Vita che va nel tridente d’attacco, esce Garcia e Laverone scala in terza linea. Pronti via e il “Lane” reclama (forse a ragione) un rigore per un “gomito” di Romagnoli su un tiro di Cocco. Di Paolo si sbraccia e nega, il pubblico sbraita a tutto volume.
Il Vicenza non molla e trova subito il gol che dimezza le distanze. Dopo 6’ Gabriel stende Vita in area, sarebbe rigore e forse “rosso”, ma arriva Cocco e mette in rete. I veneti spingono in maniera incredibile. Giacomelli si beve tre carpigiani in area, tira a botta  sicura e Gabriel compie un altro miracolo con un prodigioso tuffo sulla sua sinistra. Si gioca in una bolgia infernale.  Il Vicenza ci crede ed appare trasformato dagli accorgimenti tattici operati da Marino. Il Carpi resiste nel momento più difficile, ovvero i primi 15’, ma non riesce più a ripartire ed a sostenere gli stessi ritmi del primo tempo. Anche la capolista ha un volto…umano.  Lasagna esce dopo un colpo subito, è il momento di Jerry Mbakogu. Marino fa entrare Ragusa, assente da ottobre.  Occasioni non ve ne sono, ma l’intensità resta alta. Laverone con un tiro da lontano o Giacomelli con una parabola ma senza la forza “giusta”. Si gioca poco e niente. Il Carpi gestisce con un po’ di affanno un match comunque complicato contro un signor avversario. Prima Pasciuti e poi Bianco lasciano il terreno i gioco, vittime di piccoli problemi fisici. Entrano prima Sabbione e poi Modolo. I “neri” di Castori debbono resistere per i lunghissimi sei minuti di recupero. Proprio Sabbione rischia il “rosso” per un ceffone a Di Gennaro. Al 92’ ecco Mbakogu che fila via, e incrocia il destro che Vigorito neutralizza con la punta delle dita. E’ solo corner. 

VICENZA – CARPI 1-2 (0-2)
GOL
: 3’ e 16’ Lasagna, st 6’ Cocco
VICENZA (4-3-3): Vigorito; Sampirisi, Brighenti, Gentili, Garcia Tena (1’ st Vita); Moretti (32’ st Ragusa), Di Gennaro,  Cinelli; Laverone, Cocco, Giacomelli. All.: Marino.  A disp.: Bremec, Camisa, Manfredini, Edge, Mancini, Alhassan, Spinazzola. 
CARPI (4-4-1-1): Gabriel; Struna, Romagnoli, Gagliolo, Letizia; Pasciuti (36’ st Sabbione) , Porcari, Bianco (41’ st Modolo), Di Gaudio; Lollo; Lasagna (24’ st Mbakogu). All.: Castori. A disp.: Maurantonio, Pasini, Inglese, Laner, Gatto, Torelli. 
Arbitro: Di Paolo di Avezzano (Valeriani/Liberti, Mainardi).
Note: ammoniti Moretti, Lollo, Sampirisi, Pasciuti, Sabbione, Di Gennaro, Cocco. Allontanato al 41’ il medico sociale del Vicenza Ragazzi. Corner 7-0. Recupero 1’ pt, 7’ st. Spettatori 10019 paganti più 99 abbonati, incasso 111.339 euro.

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