Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Discover Modena | Le curiosità che non sapevi sul Museo Enzo Ferrari MEF

 

E' una delle strutture architettoniche più moderne in Italia e le sue particolarità sono coperto dalla grande calotta gialla nota con il nome di "cofano". In questo viaggio nel Museo Enzo Ferrari scopriremo le 5 curiosità che non ti saresti mai aspettato:

UNA COPERTURA NAUTICA. Il grande tetto giallo che si nota a distanza di decine e decine di metri non è una semplice copertura, ma è stato pensato e creato all'interno di un cantiene nautico. E' ampio 3.300 metri quadrati ed è capace di sopportare le più tipiche e terribili attività subacquee come correnti d'aria e tenuta di pressione differente. 

CAVI DA RECORD. La parete in ventro all'entrata della Galleria è ormai nota a tutti, ma meno conosciute sono gli studi di fisica e matematica adotatti. Infatti, pensate che ogni singola vetro-camera è sostenuta da cavi in acciaio che sarebbero capaci di sorreggere fino a 40 tonnellate. 

RISPARMIO ENERGETICO. Tutto il complesso museale è stato realizzato ad alto risparmio energetico per consentire un'elevata sostenibilità ambientale. Infatti il progetto segue i principi di bioclimatica ed è stato realizzato con i materiali più all'avanguardia. Per migliorare il benessere dei visitatori è presente un impianto di geotermia alimenta i sistemi radianti di climatizzazione, pannelli solari termici producono l’acqua calda sanitaria e l’illuminazione delle aree espositive prive di illuminazione naturale diretta è alimentata da pannelli fotovoltaici.

SPECCHIARSI NELLA STORIA. Quando venne scelto, tra i tanti progetti proposti, quello di Jan Kaplicky, alla base di questa decisione vi era la sua idea. Infatti, l'architetto di Praga, voleva creare una struttura nella quale la casa natale di Enzo Ferrari si potesse specchiare, e al contempo fosse accerchiata, quasi inglobata, nel giallo del "cofano".

IL COLORE GIALLO. La scelta del colore giallo è duplice, infatti il vero colore della Ferrari è giallo presente nello sfondo dello scudo, ma anche perché si tratta del colore della città che ospita il museo. Enzo Ferrari era molto legato a Modena e per questo scelse tra le varie tonalità di giallo proprio il Giallo Modenese. 

Potrebbe Interessarti

Torna su
ModenaToday è in caricamento