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Discover Modena | La Ghirlandina. Storia e curiosità della torre dei modenesi

 

Alta 86 metri, la Ghirlandina non è solo una delle torri campanarie più belle d'Italia, ma è il simbolo della città di Modena. Da quasi novecento anni svetta sulla città di Modena, là dove la tradizione vuole che sia morto San Geminiano. Per scoprire la storia e le curiosità siamo saliti fino in cima, in un viaggio attraverso la storia di Modena. 

Il primo mistero che avvolge la torre riguarda l'origine del suo nome. Infatti, quando nel 1179 venne edificata non era ancora stata chiamata in quel modo, ma veniva descritta semplicemente come la torre campanaria modenese. Inoltre, la sua altezza era minore rispetto ad oggi, infatti contava solo cinque piani coperti da un tetto piatto. 

Tuttavia, i bolognei dalla fine del Duecento iniziarono ad edificare numerose torri sempre più alte nel cuore della propria città. I modenesi, non volevano sentirsi da meno ed ecco che commissionarono una ristrutturazione dell'opera alzandola fino all'atezza attuale e sostituendo il tetto piatto con uno a punta. La punta è ornata da due ringhiere di marmo, dette ghirlande. E da lì deriverebbe il nome ghirlandina. 

Al suo interno dal XIII secolo è contenuta la nota secchia rapita, ovvero il secchio di legno che i modenesi rubarono ai bolognesi a seguito della battaglia di Zappolino. Secchia che fu sistemata al secondo piano della torre e che avrebbe ispirato secoli dopo Alessandro Tassoni per la sua opera "La Secchia Rapita". Tuttavia oggi la vera Secchia si trova nel Palazzo Comunale, mentre nella Ghirlandina è stata posta una sua copia. 

Salendo i gradini della torre si giunge fino al sottotetto, noto sia perché garantisce al visitatore un bellissimo panorama sull'intera città di Modena, e sia perché al suo interno si vedono meravigliosi capitelli decorati, tra cui i più famosi sono quello di Davide e quello dei Giudici. 

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