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VIDEO | Un tuffo nel "BLU", dove ogni anno passano 14 milioni di analisi dei modenesi

Inaugurato oggi alla presenza del Presidente della Regione Stefano Bonaccini il laboratorio che arriverà ad eseguire 14 milioni di prestazioni all’anno. In completa autonomia gestisce oggi le necessità di tutta la provincia, per una media di 4mila pazienti giornalieri

 È stato inaugurato oggi, sabato 6 aprile, il nuovo allestimento tecnologico e strutturale del Laboratorio BLU – Baggiovara Laboratori Unificati, afferente al Dipartimento Interaziendale ad Attività Integrata di Medicina di Laboratorio ed Anatomia Patologica AUSL-AOU, che esegue gli esami di laboratorio per i cittadini di tutta la provincia di Modena.

Frutto del lavoro del Dipartimento di Medicina di Laboratorio insieme al Servizio Unico di Ingegneria Clinica interaziendale, il progetto ha previsto l’installazione di tecnologie all’avanguardia nel campo della diagnostica di laboratorio e il conseguente adeguamento degli spazi - oltre 2300 mq la superficie complessiva interessata dall’intervento -, con la creazione di aree dove sono collocate nuove attività specialistiche e la revisione dei modelli organizzativi provinciali, in sinergia tra le due Aziende sanitarie modenesi. In occasione dell’inaugurazione è stata infatti presentata la progettualità di Azienda USL e Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, basata su una progressiva e forte aggregazione in piattaforme tecnologiche uniche condivise nel governo integrato delle attività di laboratorio, elemento di riferimento anche della più ampia attività di sviluppo delle reti clinico-organizzative interaziendali.

Il sistema alla base del BLU è il “Total Laboratory Automation - TLA”, quasi unico nel panorama nazionale ed europeo e allineato agli standard e alle best practice internazionali, che vede tutte le strumentazioni collegate e connesse fisicamente tra di loro da un nastro trasportatore in una struttura sì fortemente robotizzata ma che allo stesso tempo richiede un’altissima competenza dei professionisti che vi lavorano, sia dirigenti che tecnici, nel governare in piena autonomia processi e attrezzature così raffinate. Attraverso importanti percorsi di formazione anche la professionalità degli operatori si è completamente modificata negli ultimi anni passando dall’esecuzione di manovre ripetitive ad attività più complesse di analisi e approfondimento, tramite le strumentazioni, di grandi volumi di dati e informazioni. Un Laboratorio, dunque, innovativo, efficiente e altamente produttivo, capace di rispondere a tutte le esigenze della diagnostica di laboratorio della Provincia, con l’obiettivo di assicurare gli adeguati tempi di refertazione per i diversi tipi di pazienti, riducendo al minimo l’errore per un alto livello di sicurezza, grazie alla gestione del processo in completa automazione.

A partire dal 2005 è in questa sede che sono stati spostati prima i laboratori degli ospedali di Sassuolo, del vecchio Sant’Agostino-Estense, di Vignola e di Castelfranco Emilia, e successivamente sono stati qui “unificati” i laboratori specialistici della città afferenti al Policlinico e Baggiovara e quelli territoriali, con l’obiettivo della massima integrazione possibile tra le diverse aree e la garanzia di equità, per l’esecuzione di tutti gli esami con lo stesso livello di tecnologia e qualità, creando a servizio del territorio un vero e proprio ecosistema della diagnostica di laboratorio.

Attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per gestire tutti i bisogni dei cittadini modenesi - siano essi esterni, degenti o in carico all’emergenza-urgenza - vi confluiscono oggi tutti i prelievi effettuati nelle varie sedi, da Mirandola a Pavullo, e tutte le attività specialistiche di diagnostica di laboratorio. Completano la rete gli altri laboratori situati al Policlinico, Carpi, Mirandola e Pavullo finalizzati alle risposte in urgenza, e i POCT – Point of Care Testing, diffusi su tutto il territorio provinciale per l’esecuzione degli esami necessari a quella “medicina di prossimità” che vuole essere più vicina ai cittadini, costituendo un “laboratorio virtualizzato” di BLU.

Stante la grande quantità di dati raccolti giornalmente, il Laboratorio sta introducendo nuovi metodi di analisi, di business intelligence e intelligenza artificiale, per raccogliere e interconnettere i risultati o, ancora, effettuare valutazioni tramite sistemi di imaging sulla presenza delle patologie ricercate.

il taglio del nastro con il presidente Bonaccinie il sindaco Muzzarelli 

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