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Perché il colore della Ferrari è passata dal giallo al rosso?

 

La Ferrari ha vissuto tra due colori, il giallo e il rosso. Tuttavia, non tutti conoscono la vera storia di questi due colori che sono così legati al nostro territorio e all'italianità. Enzo Ferrari ha sempre avuto una visione che noi oggi potremmo definire Glocal, ovvero guarda alla sfida mondiale, ma raccoglieva talenti e idee sul territorio e non era certo l'unico. Ferrari lavorava in un ambiente altamente competitivo, ma al tempo stesso molto stimolante, perché a pochi metri dalla propria officina aveva la Maserati, e intanto si sviluppava sempre a Modena Stanguellini, e ancora nella vicina Cento, e poi Sant'Agata Bolognese, c'era la Lamborghini e non solo. E tutte loro cercavano da un lato di portare avanti il proprio campanile e di trovare talenti sul territorio, facendo anche costruire scuole professionalizzanti, e dall'altro volevano diventare il motore simbolo dell'Italia. La storia del giallo e del rosso rappresentano al meglio questa eterna sfida tra il campanilismo più minuscolo e la grande sfida mondiale. Infatti, il colore giallo che vediamo come sfondo nel simbolo Ferrari è il colore della città di Modena, che seppur l'azienda si spostò a Maranello, restò tanto cara ad Enzo Ferrari, che essendoci nato la considerò sempre la propria piccola Patria. Al tempo stesso Enzo Ferrari guardava alla sfida globale per essere lui il rappresentante dell'Italia nel mondo. Bisogna sapere che negli anni '30 del '900 le auto di lusso erano riconosciute per nazionalità in base al colore, erano infatti blu per la Francia, argento per la Germania, bianco e blu per gli Stati Uniti e verde per la Gran Bretagna. Il rinomato colore rosso fuoco, derivante probabilmente da quello del nostro tricolore, era associato al concetto di Made in Italy. Pertanto Enzo Ferrari comprese che se fosse stato in grado di associare il colore rosso fuoco alle sue auto, il mondo avrebbe di fatto associato la Ferrari all'Italia, e da come sono andate le cose dire che sia riuscito nel proprio intento.

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