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Lunedì, 3 Ottobre 2022

Inquinamento dell'aria e calo della fertilità, un problema per il 73% dei modenesi /VIDEO

Approdato a Modena il progetto ECOFoodFertility: si è parlato di fertilità maschile e inquinamento. L'intervista al prof. Micali

Uno studio iniziato nel 2018 ha visto il reclutamento di 180 studenti provenienti dalle Facoltà di Medicina ed ingegneria e dalle quinte classi dei licei di Modena. La ricerca ha permesso anche di sensibilizzare gli studenti sull'importante tema della prevenzione uro-andrologica in relazione a cibo ed inquinamento. I risultati sono stati analizzati dall'ASL di Salerno. È emersa una riduzione della fertilità di questi giovani in assenza di patologie che potessero giustificare questo dato. Inquinanti come diossine e metalli pesanti hanno mostrato una correlazione coi livelli di infertilità. Il 73% dei campioni ha mostrato segni problematici.

Il campo di azione sulla Salute Riproduttiva ed Ambientale su cui si è concentrato il progetto – spiega il prof. Salvatore Micali, Direttore dell’Urologia e Docente UNIMORE - alla luce dei risultati ottenuti e quelli in corso, rappresenta ormai un’esperienza unica nel panorama nazionale ed europeoSi stanno aprendo scenari del tutto nuovi e fortemente promettenti nell’ambito della ricerca sui più fini meccanismi del rapporto Ambiente Salute, che vedono nel liquido seminale una importante e decisiva chiave di lettura. Inoltre, l’importanza della prevenzione primaria si riflette sempre più nel salvaguardare la salute riproduttiva e generale delle presenti e future generazioni. Questa attenzione, soprattutto rivolta al genere maschile, sta incrementando sempre di più l’adesione di nuovi collaboratori nazionali ed internazionali. Il nostro obiettivo è quello di trattare questi pazienti con adeguati cambiamenti degli stili di vita, alimentazione sana e con la prevenzione. Risulta fondamentale affrontare questo problema in modo trasversale. Proprio per questo l'evento che si terrà a Modena coinvolge anche nomi di assoluto rilievo in ambito ginecologico, endocrinologico e laboratoristico.

Di questo e di altri studi correlati si è parlato mercoledì presso la Facoltà di Medicina di Modena in occasione del terzo incontro nazionale del Progetto di Ricerca EcoFoodFertility (www.ecofoodfertility.it) dopo il primo ad Acerra nel 2016, dove è nato il progetto, e quello di Roma presso l’Istituto Superiore di Sanità nel 2018. EcoFoodFertility è promosso dalla Rete Nazionale Interdisciplinare per la Salute Ambientale e Riproduttiva che si riunisce per la prima volta a Modena. 

Questo incontro vuole essere un momento di confronto e discussione sui risultati raggiunti, sui progetti in corso, su quelli definiti e da attivare. Per questo motivo l’accesso per i cittadini è libero.

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