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VIDEO | Stop del Superbonus110%. Sindacati: "Così si rischiano gravi danni economici e occupazionali"

I sindacati scendono in piazza il 1 aprile per denunciare i danni economici e occupazionali in provincia di Modena legati allo stop del Superbonus 110% in edilizia, i rischi della liberalizzazione del sub appalto a cascata, le problematiche legate all’attuazione del Pnrr a Modena, lo stallo nelle trattative per il contratto provinciale edile.

“A Modena e provincia sono a rischio 3.000 posti di lavoro e 500 aziende edili e studi tecnici se il Governo non rivede le scelte sui bonus edilizi” hanno detto stamattina in conferenza stampa Rodolfo Ferraro segretario Fillea Cgil, Silvio D’Acunto responsabile Feneal Uil Modena Ferrara Bologna e Pietro Imperato responsabile edilizia Fillea Cgil Modena, annunciando la mobilitazione unitaria del 1° aprile in 5 periferie d’Italia (Torino, Roma, Napoli, Palermo e Cagliari).

“Siamo pronti a mobilitarci – hanno detto i sindacalisti Fillea Cgil e Feneal Uil – e a portare a Roma (la piazza dove converge l’Emilia Romagna) centinaia di lavoratori modenesi contro la sospensione dei bonus. Si tratta di una scelta sbagliata contro il lavoro, l’ambiente e la sicurezza”.

Per i sindacati le scelte del Governo Meloni rischiano di "provocare una vera bomba sociale in edilizia e per l’intera economia vista la funziona anticiclica del settore edile e l’effetto moltiplicatore dello sviluppo poiché 1 euro investito in edilizia equivale a 3 euro in economia reale.I bonus edili  rischiano di diventare accessibili solo ai ricchi se non verranno apportati correttivi al Decreto 11/2023. Per questo i sindacati rilanciano la loro proposta di mantenere la cessione dei crediti e lo sconto in fattura per i redditi fino a 30.000 euro, per le ristrutturazioni di condomini di periferia e le case popolari. Deve essere garantito urgentemente lo sblocco dei crediti incagliati e una strutturale politica che percorra i binari tracciati dall’Agenda Onu 2030 e dalle Direttive UE: rigenerazione, riqualificazione urbana ed efficentamento energetico."

“Occorre garantire la rigenerazione del patrimonio urbano esistente obsoleto e vetusto - spiegano i sindacalisti Fillea e Feneal – perciò è urgente una legge quadro di rigenerazione urbana che metta al centro il contratto collettivo di lavoro e una politica industriale, ripristinando il divieto del subappalto a cascata per garantire maggiore qualità del lavoro, qualificazione delle imprese, utilizzo di nuovi materiali e tecniche costruttive, con attenzione alla sicurezza nell’intero settore”.

I dati delle Casse Edili di Modena dimostrano come il superbonus 110% e i bonus edilizi abbiano fatto crescere il settore del 30% in addetti, passando da 8.000 a 12.000 addetti, la massa salariale che è passata da 80 a 110 milioni di euro, e l’aumento delle aziende con un + 30% di aziende iscritte in Cassa edile. Questa importante crescita del settore verrebbe vanificata con un decreto legge qualora non fosse modificato.

Per questo i sindacati edili Fillea Cgil e Feneal Uil intendono coinvolgere nella manifestazione nazionale di sabato 1° aprile tutta la popolazione, lavoratori, associazioni ambientaliste e cittadini, studenti, pensionati.

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