Torrazzi, PalaPanini e frazioni: nuove telecamere di sicurezza in arrivo nel 2020

A febbraio anche i 25 nuovi agenti di Polizia locale assunti con concorso e l’Unità cinofila antidroga

Ampliamento della videosorveglianza cittadina e potenziamento del corpo di Polizia locale in termini di uomini e attrezzature; partecipazione dei cittadini, soprattutto funzionale alla prevenzione dei reati; sostegno alle vittime e riqualificazione urbana. Sono le linee su cui si sviluppa il Piano per le sicurezze del Comune di Modena che l’amministrazione ha aggiornato all’indomani del rinnovo del Patto per Modena sicura firmato nelle scorse settimane in Prefettura con il ministero degli Interni.

Raggiunto il traguardo delle 300 telecamere fissato per il 2019, si punta ora ad estendere ulteriormente la rete di videosorveglianza cittadina che a giorni vedrà la condivisione di una cartografia digitalizzata tra le sale operative della Polizia locale e di tutte le forze dell’ordine. La mappa consente di visualizzare immediatamente la posizione esatta di tutte le telecamere e di cambiare in tempo reale l’orientamento di ciascun apparecchio a seconda delle esigenze.

Attualmente nel novero dei 300 occhi elettronici in funzione ci sono circa 280 telecamere collegate al sistema di videosorveglianza, tra le quali otto multiottiche capaci di 30 inquadrature, alcuni apparecchi che registrano in locale in attesa di entrare in rete e oltre venti telecamere di lettura targhe presso i varchi inseriti nel Snctt, Sistema Nazionale Controllo Targhe e Transiti.

Nel 2019 l’amministrazione comunale investì 130 mila euro per la videosorveglianza, quest’anno sono pari a 300mila euro gli investimenti previsti per estendere l’infrastruttura di rete, potenziare la videosorveglianza e sostituire le telecamere più vecchie con apparecchi più performanti.

I progetti più significativi che saranno realizzati quest’anno riguardano l’estensione della videosorveglianza in zona Torrazzi (sette telecamere), presso il Palapanini (12 telecamere), al Villaggio Zeta, a Cognento e a Baggiovara. Saranno inoltre completati gli interventi a Cittanova, in aree del centro storico (viale Vittorio Veneto, piazza Mazzini, zona Sant’Eufemia/via Carteria) e in viale Gramsci dove la videosorveglianza va di pari passo con azioni di animazione sociale e presidio del territorio e con i progetti di riqualificazione urbana, come il completamento del parchetto in fondo al viale nell’ambito dell’accordo di programma con la Regione.

Allo stesso modo, il Progetto Periferie per la riqualificazione dell’area nord vede accanto agli interventi di riqualificazione urbana (sono in corso la realizzazione del Data center, la Casa della salute e la palazzina di Abitare sociale) e di connettività funzionali all’Automotive Smart Area, il potenziamento della videosorveglianza. Dopo le prime 17 telecamere già in funzione a Porta nord, è in fase di definizione il progetto esecutivo per l’estensione della videosorveglianza in via del Mercato, Canaletto sud, via Finzi e altre vie limitrofe (in tutto altre 23 telecamere) dove sono programmati interventi di riqualificazione della mobilità.

Stanno anche per partire i lavori per la videosorveglianza cittadina nella zona Sud di Modena (tra gli oltre 20 siti interessati: via Morane, piazza Manzoni, strada Panni, viale Amendola, via Giardini, via Ghiaroni, San Damaso, San Donnino, Saliceta San Giuliano) e nella zona del carcere di Sant’Anna. Il progetto è stato ammesso a un cofinanziamento statale per oltre 250 mila euro.

Accanto all’ampliamento della videosorveglianza, decisa in sede di Tavolo tecnico Interforze ma anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini, crescono le forme di sicurezza partecipata. I volontari per la sicurezza, che agiscono per il presidio del territorio con il coordinamento della Polizia locale, sono diventati 328 dopo l’ultimo corso di formazione promosso presso le dieci associazioni aderenti e si amplia in modo particolare la rete del Controllo di Vicinato, progetto promosso e sostenuto dall’amministrazione. A dicembre 2019 il Controllo di Vicinato coinvolgeva oltre 2100 persone in 81 gruppi che ad oggi sono già diventati 83: gli ultimi nati sono quelli di via Carteria in centro e di via Einstein al Villaggio Giardino; inoltre si sta costituendo un gruppo in via Viterbo e un altro nella zona della parrocchia di Santa Rita, dove ne sono attivi già altri quattro.

Infine, sul fronte dell’impegno per il potenziamento dell’organico di Polizia locale, entreranno a servizio a febbraio con contratti di formazione e lavoro i 25 nuovi agenti selezionati con concorso pubblico. Altri tre operatori saranno reclutati attraverso il concorso regionale, mentre dei due ispettori previsti, uno è stato assunto e l’altro arriverà il prossimo mese; si aprirà quindi nuovamente la fase per la selezione del dirigente a cui assegnare anche i compiti di Protezione Civile.

Dal mese prossimo al Comando di via Galilei arriverà anche un agente molto speciale: il pastore belga Malin. Il Corpo ha infatti deciso di dotarsi di un’Unità cinofila propria di cui disporre per i controlli sul territorio e nell’ambito del progetto “Scuole Sicure”, che prevede anche percorsi di educazione e per la prevenzione del consumo e spaccio di sostanze stupefacenti. L’Unità cinofila potrà all’occorrenza essere messa a disposizione delle Forze dell’ordine locali.

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