Niente residenza anziani nè asili alla Madonnina, Società Dolce rinuncia al progetto

Come spiega Pietro Segata, presidente della coperativa sociale, i ritardi hanno fatto venire meno le condizioni di mercato favorevoli all'avvio di una serie di servizi

"Due anni dopo, sono venute meno le condizioni di mercato per l’investimento della cooperativa sociale Società Dolce, sul terreno comunale “Madonnina”, a Modena". Con queste parole che non lasciano molto spazio a dubbi la cooperativa sociale Società Dolce annuncia pubblicamente l'addio al progetto edilizio del quale da anni si parla nel quartiere Madonnina. La gara per il lotto su cui costruire 75 posti di Casa residenza per anziani, un nido ed una scuola d’infanzia con spazi e servizi comuni, oltre ad un ambulatorio medico, risale al 2018.

Un progetto rimasto a lungo fermo, per il ricorso al Tar di Kos (gruppo CIR), secondo classificato e per il rinnovo delle cariche amministrative e regionali, che solo recentemente è tornato all'onore dalla cronaca con il dibattito di qualche giorno fa in consiglio comunale.

Quali sono dunque i motivi della rinuncia? Lo spiega Pietro Segata, presidente di Società Dolce: “Mentre per Domus si tratta di fatto di un trasferimento di 70 posti già accreditati nella nuova costruzione, con cinque ulteriori posti a mercato privato (il riferimento è alla Cara per anziani Windsor di strada san Faustino che sta per essere accantierata, ndr), per noi la situazione è diversa. Il bando prevedeva l’accreditamento di 75 posti, ma il rifinanziamento del Fondo regionale per la non autosufficienza copre parzialmente solo l’adeguamento del nostro contratto nazionale di lavoro e non permette, ad oggi, di ampliare il numero dei posti accreditati in Emilia Romagna e di conseguenza nemmeno sul territorio di Modena”.

Una questione di sostenibilità economica, dunque, che si affianca ad una ben più "epocale" che riguarda i due asili parte del progetto: "Negli ultimi due anni – continua Segata - secondo i dati dell’ufficio Statistica del Comune di Modena sui nati e residenti in città, è ripresa la tendenza al calo delle nascite, che nel 2019 sono state 1.471. Un dato che si accompagna alla mancata garanzia da parte del Comune, di convenzionarsi col servizio”.

Per la cooperativa, inoltre, l’attesa di due anni ha fatto sì che anche l’investimento per un ambulatorio diventase sconveniente: nel settembre del 2018 un grande poliambulatorio privato ha inaugurato a poche centinaia di metri dal lotto “Madonnina.

"Un quadro che delinea opportunità di mercato ben diverse di quelle presenti al momento della gara, che non agevola gli investimenti e che ha portato il CdA di Società Dolce a deliberare la rinuncia al diritto di superficie", chiosa amaramente Segata.

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A seguito della rinuncia, l'Amministrazione Comunale fa sapere che "verificherà ogni aspetto legale per quanto riguarda il rapporto con la società, e, stante il permanere sul territorio del fabbisogno di ulteriori posti letto per persone non autosufficienti, avvierà immediatamente le verifiche per valutare la possibile assegnazione del medesimo lotto ad altro soggetto in graduatoria.

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