Unimore e Cina: un accordo per sviluppare a Modena l'auto a guida autonoma

È stato siglato un memorandum di intenti tra il MASA – Modena Automotive Smart Area e Il China Automotive Engineering Research Institute. L’obiettivo promuovere nuove tecnologie per la mobilità del futuro

Il Living Lab MASA – Modena Automotive Smart Area, sbarca in Cina.

Il China Automotive Engineering Research Institute (CAERI), uno dei principali centri di ricerca cinesi dedicati allo sviluppo delle nuove tecnologie per la mobilità del futuro, che ospita una delle quattro più moderne strutture di collaudo automotive della Cina, ha confermato l'interesse a collaborare con il MASA e Unimore per promuovere iniziative strategiche congiunte.

Coordinato dall’Università di Modena e Reggio Emilia - Unimore in collaborazione con il Comune di Modena e diverse aziende del territorio, il MASA è il primo laboratorio a cielo aperto per la sperimentazione e certificazione delle tecnologie di guida autonoma e di guida connessa.

Alla fine del mese di agosto l'ing. Paolo Burgio del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” e il dott. Francesco Guaraldi del Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche sono stati ospiti del Consolato Italiano di Chonquing per partecipare al China Smart EXPO, in particolare alla sessione China-Italy  Big Data and Smart Mobility Forum, dove hanno presentato il progetto MASA - Modena Automotive Smart Area e il relativo progetto EU H2020 CLASS. La visita ha portato alla sottoscrizione di un primo memorandum di intenti fra Unimore e CAERI, necessario al finanziamento delle prossime attività di ricerca.   

"Sottoscrivere un accordo con il China Automotive Engineering Research Institute, uno dei 4 centri di sperimentazione automotive più prestigiosi della Cina è il riconoscimento della qualità del lavoro fatto fino ad oggi insieme al Prof. Bertogna e ai partner del Comune e delle imprese come AD Consulting e Danisi Engineering commenta il prof. Francesco Leali, docente del DIEF e responsabile del progetto MASA -. Siamo certi che questo accordo permetterà di far conoscere l’eccellenza del nostro Ateneo in Oriente, che sempre di più guarda all’Italia con interesse e volontà di iniziare nuove collaborazioni"

L'accordo apre quindi la strada a diverse forme di collaborazione: dallo scambio di ricercatori, dottorandi e studenti, allo scambio di pubblicazioni e documenti, oltre alla possibilità di organizzare congiuntamente seminari scientifici, eventi e dimostrazioni su progetti di ricerca di comune interesse, che spaziano dalla guida autonoma ai sistemi di connettività fino ai protocolli di testing di sicurezza del veicolo e di cybersecurity.

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