Inchiesta CPL, anche Roberto Casari va ai domiciliari

Il tribunale del Riesame di Bologna ha concesso i domiciliari all'ex presidente della coop 'rossa', unico ancora in carcere dopo lo scandalo tangenti a Ischia. Per ora nessuna nuova indagine dai PM modenesi

Anche Roberto Casari potrà uscire dal carcere. Lo ha stabilito il tribunale del Riesame di Bologna, chiamato a vagliare la posizione dell'ex numero uno di CPL Concordia, dopo le ripetute richieste dei suoi legali. Il collegio dei giudici ha così stabilito la scarcerazione e gli arresti domiciliari, che Casari sconterà a casa di una sua famigliare.

Casari è accusato di corruzione nell'inchiesta di Ischia, motivo per il quale si trovava in carcere a Modena, dopo l'arresto del 30 marzo scorso e la detenzione a Poggioreale. Da oggi dunque, anche l'ex presidente della coop concordiese godrà della misura cautelare più “lieve” che già era stata decisa per gli altri dirigenti coinvolti nel sistema corruttivo messo in luce dai magistrati napoletani.

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