Blitz in un appartamento accanto al parco XXII Aprile, coppia di spacciatori in manette

Un'operazione congiunta di Polizia e Municipale ha portato all'arresto di due cittadini nigeriani e alla denuncia di altri due. Si ritiene fossero a loro volta fornitori di una rete di pusher che opera nel parco

La collaborazione tra diverse forze dell'ordine, il presidio costante del territorio in abiti borghesi e la preziosa collaborazione dei cittadini. Tre fattori che messi a sistema risultano oggi come oggi fondamentali nell'impari lotta con la criminalità locale, che soprattutto sul fronte dello spaccio di droga non sembra conoscere crisi. Sono proprio questi tre elementi che hanno permesso di arrivare all'arresto di due spacciatori nella giornata di ieri in una delle aree più 'calde', quella del parco XXII Aprile.

La Squadra Mobile ed il Nucleo Problematiche del territorio della Municipale hanno monitorato per diverso tempo i movimenti di due giovani stranieri, che sono stati visti aggirarsi in modo sospetto all'interno dell'area verde e incontrare altre persone senza uno scopo chiaro. Gli agenti hanno quindi deciso di fermarli e di perquisirli, spostandosi poi nell'appartamento occupato dai due in via Cerretti, proprio la strada del quartiere Crocetta che offre uno degli accessi al parco.

Nell'abitazione è entrata in azione anche l'unità cinofila, che ha permesso di individuare nella stanza della coppia diveri involucri contenenti sostanza stupefacente. Altra droga è stata rinvenuta anche nel bagno dell'appartamento, che i due nigeriani condividevano con altri due connazionali. Nel complesso sono stati sequestrati 250 grammi di marijuana e 15 di cocaina, alcuni già suddivisi in dosi, insieme ad un bilancino di precisione, cellophane per il confezionamento e 250 euro in contanti.

Sono così finiti in manette un 29enne irregolare e la sua compagna, una 22enne regolare. Denunciati invece a piede libero gli altri due coinquilini, uomo e donna, in quanto parte della droga si trovava nelle parti comuni dell'abitazione, facendo presupporre che i due ne fossero a conoscenza.

Gli agenti della Squadra Mobile ritengono che i due giovani nigeriani - espressioni di una comunità etnica che sta monopolizzando lo spaccio in città - non fossero semplici spacciatori al dettaglio, ma che agissero anche come fornitori per una rete di pusher di "livello inferiore" che agisce quotidianamente nel parco e nella zona del conominio RNord.

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