Neve, ghiaccio e freddo. Fattori che di fatto azzerano le probabilità per gli uccelli di riuscire a trovare cibo per nutrirsi e sopravvivere. In questi giorni di meteo avverso, è stato riproposto un appello della Lipu per la tutela dei volatili. Sulla falsa riga dell'associazione, il medico veterinario Francesco Peloso ha voluto fornire il suo contributo suggerendo ai modenesi poche ma semplici buone pratiche.
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CONSIGLI - Innanzitutto, niente pane e niente briciole: "Il pane e gli altri prodotti da forno una volta nel gozzo dell'uccellino richiamano acqua per essere inumiditi e digeriti - spiega il veterinario - Si forma così un blocco di pane bagnato che a sua volta richiama calore per raggiungere la temperatura corporea e con questo freddo l'uccellino finisce per morire di freddo perché non riesce a scaldare il corpo e il pane freddo e umido". Molto meglio, invece, i semi: "Se volete aiutarli fornitegli semi interi che non richiamano acqua nel gozzo - aggiunge il Dott. Francesco Peloso - I semi vengono venduti nei negozi di mangimi e anche nei centri commerciali. Naturalmente, se c'è la neve mettete i semi in un piattino e non alla portata di gatti". Infine, un ultimo suggerimento per gli animalisti più audaci: "Un'ottimo upgrade per i più volonterosi sono le palline di lardo, anche con semi dentro, appese ad un ramo con una retina da limoni".
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