Inquinamento, l'assessore Arletti incenerisce i "falsi allarmismi"

L'assessore all'Ambiente davanti ai comitati no-inceneritore: "Per la qualità dell'aria ho letto allarmismi ingiustificati: il contributo dell'inceneritore non è nullo ma non determinante"

La protesta del Comitato Salute e Ambiente di Modena

Il clima doveva essere incandescente e così è stato. La presidente del Consiglio Comunale Caterina Liotti ha dovuto faticare non poco oggi pomeriggio per mantenere la calma durante la seduta tematica sulla gestione integrata dei rifiuti: da una parte Vittorio Ballestrazzi, capogruppo di Modenacinquestelle.it, Eugenia Rossi, capogruppo Idv, e gli attivisti del Comitato Modena Salute Ambiente. Dall'altra la maggioranza di centrosinistra.

CONTESTAZIONE - "Nessuna emergenza sanitaria, ma uno stimolo ad esigere le migliori tecniche disponibili per abbattere le emissioni, tant'è che continuerà uno studio su tutte le fonti emissive". Questa l'introduzione di Simona Arletti, assessore all'ambiente che non ha risentito della presenza ostile di striscioni e magliette recanti la dicitura "Nessuno si merita un inceneritore", "termovalorizzatore = morte legalizzata". L'assessore ha ricordato come il 12 settembre scorso sia stato dato il via libera alla nuova Autorizzazione integrale ambientale (Aia) dell'inceneritore di Modena, provvedimento che prevede l'avvio di una nuova linea da 60 mila tonnellate di rifiuti che si sommano alle potenziali 180 mila previste per la quarta linea già in funzione, la quale "garantirà con le migliori tecniche disponibili al territorio provinciale l'autosufficienza a discariche chiuse - ha ricordato l'assessore - inoltre, sono stati posti limiti ulteriori alle emissioni anche in termini di flusso di massa".

STATISTICHE - Simona Arletti ha poi riportato i dati presenti nella relazione conclusiva del progetto Moniter: "Lo studio - ha ricordato l'assessore all'ambiente - conferma che i valori delle emissioni in atmosfera degli impianti di incenerimento della Regione, per quanto riguarda tutti i principali inquinanti, sono nettamente inferiori ai limiti di legge". Sempre secondo l'assessore, il Moniter conferma "l'impossibilità a distinguere la traccia dell'inceneritore dalle altre fonti di inquinamento rendendo molto difficile la correlazione delle emissioni dei termovalorizzatori regionali con patologie tumorali e invalidanti". Ammissione non da poco l'incidenza sui parti prematuri: "Unica correlazione staticamente significativa - ha detto Simona Arletti - sono le nascite pre termine, senza che comportino aumento i rischio di salute per i neonati".

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ARIA - Sulla qualità dell'aria, l'assessore dice di avere letto "allarmismi ingiustificati. Vediamo di dire chiaramente che il contributo dell'inceneritore non è nullo ma non determinante: per la concentrazione di Pm10 da dati Arpa 2011 è pari nemmeno all'1% e per quanto riguarda la Co2,  di tutta quella prodotta nel 2009 solo il 4,5% è collegabile alla produzione locale di energia elettrica e termica".

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