Rapina violenta in via Bellentanina, fermati dalla Polizia altri tre nordafricani

La Polizia ha identificato i presunti autori dell'aggressione alla coppia carpigiana avvenuta la scorsa settimana. Un quarto malvivente era già stato arrestato poco dopo il fatto. Agivano sotto l'effetto di un cocktail di psicofarmaci e alcol

Svolta nelle indagini della Polizia di Stato, coordinate dal sostituto Procuratore della Repubblica Katia Marino, riguardo alla rapina avvenuta la notte tra venerdì e sabato scorso a Carpi, quando due fidanzati erano stati brutalmente aggrediti in via Bellentanina, picchiati e poi derubati di soldi e cellulare.

Nel tardo pomeriggio di ieri è stato eseguito, dagli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Carpi, il fermo disposto dalla Procura della Repubblica di Modena nei confronti di due cittadini marocchini e di uno della Tunisia, ritenuti, a seguito delle indagini della Polizia, colpevoli dei reati di rapina, lesioni aggravate e minacce. I tre si aggiungono ad un altro cittadino marocchino, arrestato in flagranza subito dopo i fatti. 

Due dei fermati erano già stati arrestati nei giorni scorsi: si tratta infatti dei marocchini di 20 e 21 anni protagonisti di una serie di comportamenti molesti nella notte del 22 aprile. Uno era stato condannato all'obbligo di firma, mentre l'altro era finito ai domiciliari, salvo poi evadere e venire arrestato nuovamente la sera stessa dai Carabinieri. Dopo il secondo processo il giudice aveva optato ancora per i domiciliari. La stampa locale aveva riportato del presunto coinvolgimento dei due marocchini nell'aggressione alla coppia di fidanzati in via Bellentanina, mettendo in allarme la Polizia e la Procura. Il pm, di fronte a questa "fuga di notizie" e al concreto pericolo di fuga, ha quidi emesso l'ordine di fermo. Nel frattempo le indagini della Squadra Mobile avevano permesso di individuare un quarto soggetto, un 27enne tunisino, ritenuto parte attiva nell'aggressione e fermato ieri pomeriggio a Carpi.

Tre fermi eseguiti dagli agenti - IL VIDEO

Il gruppetto di nordafricani - gravati da precedenti ma regolari in Italia e residenti a Carpi da ormai diversi anni - era solito ritrovarsi compatto presso diversi locali della città dei Pio e il loro comportamento balordo era anche frutto dell'assunzione di un cocktail composto da alcol e da psicofarmaci. La Polizia ha infatti trovato in loro possesso una ricetta fotocopiata con la quale riuscivano a procurarsi il medicinale, che li rendeva allucinati, aggressivi e incuranti del dolore, come era accaduto anche durante l'arresto del 22 aprile.

Le indagini sono state supportate dalle dichiarazioni di alcuni testimoni e dalle immagini della telecamera esterna si una sala slot posta sulla via di fuga dei rapinatori. In più, sono state utili anche le testimonianza raccolte al Pronto Soccorso dove tre dei fermati si erano recati per le medicazioni, dopo i colpi ricevuti dal disperato tentativo di difesa della ragazza aggredita, ex campionessa mondiale di Muay Thai. L'esatta dinamica dei fatti di via Bellentanina resta in parte ancora avvolta da un cono d'ombra. Sono infatti al vaglio degli inquirenti le posizioni di due italiani, amici degli extracomunitari, che tuttavia non avrebbero preso parte all'aggressione, anzi si sarebbero prodigati per dividere gli amici dalla coppia aggredita. Una versione che però non convince le stesse vittime dell'aggressione - Rossella Setti e Mattia Polisena - i quali hanno dichiarato la presenza di almeno 7 persone e soprattutto di non aver ricevuto alcun aiuto dai presenti.

Parlano Rossella e Mattia  - IL VIDEO

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