Edicole chiuse, nuovo sciopero contro le liberalizzazioni

Il primo dicembre gli edicolanti chiuderanno i battenti per la prima di otto giornate di sciopero. Assemblea pubblica in Cgil e incontro con i parlamentari modenesi

“Oggi chiudo contro una liberalizzazione che annienta la nostra categoria”. Con questo slogan il sindacato edicolanti Sinagi (affiliato Slc/Cgil), invita gli edicolanti modenesi alla “serrata” nazionale lunedì 1° dicembre per protesta contro il DDL Concorrenza che, se approvato, deregolamenterebbe totalmente il settore della vendita della stampa, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa di molti punti vendita.  Lo sciopero per l’intera giornata del 1° dicembre (a partire dalle ore 8), è il primo di un pacchetto complessivo di 8 giornate di chiusura proclamato dal sindacato nazionale degli edicolanti Sinagi, da programmare di volta in volta. 

In occasione della chiusura collettiva, si svolgerà un’assemblea pubblica degli edicolanti presso la sede della Cgil di Modena (salone Corassori, piazza Cittadella 36), alle ore 9.30 e per tutta la mattinata, a cui sono stati invitati i parlamentari modenesi di tutti gli schieramenti politici.  L’assemblea di lunedì 1° dicembre si preannuncia partecipata, visto che il Sinagi rappresenta a Modena quasi l’80% delle 320 edicole sul territorio provinciale. 

Gli edicolanti chiederanno ai parlamentari di farsi portavoce delle loro preoccupazioni sul DDL Concorrenza e di impegnarsi per convertire in Legge il DDL Letta (dicembre 2013) che confermava la Legge sull’editoria (170/2001) con la programmazione da parte degli Enti locali.  Infatti il DDL Concorrenza (per ora solo una bozza annunciata a mezzo stampa, ma mai smentita) prevede l’abolizione delle Autorizzazioni comunali che porterebbe ad una definitiva liberalizzazione delle aperture dei punti vendita di stampa. Basterebbe così una semplice Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia) al Comune, per aprire ovunque nuovi punti vendita, e, in un settore colpito dalla crisi, questo determinerebbe inevitabilmente la chiusura della rete tradizionale delle edicole. 

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“A Modena, come in tutta Italia, si rischia di annientare un’intera categoria – spiega Giuliano Barbieri segretario Sinagi Modena – e di mettere sul lastrico decine di famiglie che vivono di questo lavoro”. Gli edicolanti chiederanno inoltre ai parlamentari di attuare in pieno la Legge sui finanziamenti per l’editoria comprendendo tutta la filiera, dalla produzione alla vendita, e non solo gli editori come invece avviene oggi.  Altra richiesta è quella di far inserire le edicole nel ROC (Registro Operatori della Comunicazione) “per riconoscere lo status di servizio di pubblica utilità, – spiega Barbieri - certificando la funzione che di fatto svolgono ed escludendo quindi le edicole dalla liberalizzazione”.

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