Turismo Millenials in Emilia. Bologna e Rimini le più visitate, Modena solo al 6° posto

Quali sono le abitudini dei Millenials che visitano l'Emilia-Romagna? Una ricerca CNA svela cosa pensano davvero

foto di sestopotere.com

I giovani viaggiano spesso e in compagnia. Questi sono solo alcuni die dati che sono stati registrati da CNA in una ricerca che ha posto al centro il turismo dei Millenials in Emilia-Romagna, ossia trentenni e ventenni di oggi, nei loro comportamenti turistici. Perché proprio i millenials? Oggi i Millennials che viaggiano sono il 20% del totale dei viaggiatori nel mondo (circa 260 milioni di persone all’anno, a dati 2015)  e nell’arco di circa un decennio diverranno più o meno il 50% di tutti i turisti. L'indagine ha visto intervistate 348 millenials della nostra regione di cui 233 italiani e 155 provenienti da 24 paesi diversi dall'Italia.

QUANTO VIAGGIANO? Secondo questa ricerca il 47% dei millenials viaggia dall'una alle tre volte l'anno e il 30% anche fino a 5 volte in un anno. Se per il 61% la stagione del viaggio è indifferente e solo il 28% predilige l'estate. Così non è per la tegnologia che riveste un ruolo fondamentale non solo sui mezzi con cui si viaggia ma anche sulle modalità. Basti pensare che il 59% dei millenials guarda le recensioni dando credito al passaparola digitale, ma ancora più importante è che il 97% desidera la presenza di wi-fi nei luoghi che visita e ancor più dove dorme.

APP ED INTERNET NEL VIAGGIO. I giovani programmano il viaggio con Booking.com (72%), AirBnB (51%) e Tripadvisor (50%), e una volta raggiunta la meta il loro itinerario è seguito dalle APP infatti il 52% per prenotare aerei, il 47% per prenotare treni e il 24% per condividere un passaggio in auto con Blablacar. 

IL WEB PER DORMIRE. Ai primi posti per la scelta del luogo dove dormire troviamo l’offerta alberghiera (45%), l’offerta di AirBnB (40%) e quella in B&B (37%), anche se a parità di prezzo il 61% preferisce comunque l’hotel. Cosa fondamentale è la presenza di servizi come wi-fi libero (79%), il bagno in camera (77%) e la presenza di luoghi vissuti nelle vicinanze (70%), ma per il 67% sono importanti gli orari flessibili della struttura ricettiva e per il 65% la vicinanza di stazioni treni e bus. 

A QUALE PREZZO? Per mangiare scelgono nettamente al 78% le trattorie tradizionali, considerando il budget di spesa giornaliero fino a 155 euro.
Se per dormire non superano in media i 50 euro (77%), per mangiare si arriva anche a 35 euro (74%), anche se spenderebbero di più fino a 40 euro per il divertimento (79%), ma anche le attività culturali hanno il loro peso con una spesa anche di 30 euro (76%). 

COSA PENSANO DELL'EMILIA-ROMAGNA? Le città più note sono Bologna (81%) e Rimini (63%), ma molto interessante è la notorietà delle città d’arte: Parma 51%, Ravenna 50%, Ferrara 48% e Modena 44%. I primi tre concetti che associano all’Emilia-Romagna sono “cibo e vino” 76%, “patrimonio storico e culturale” 46% e “università” 36%. Ma ancora più importante il fatto che il 67% degli intervistati non conosce i principali brand regionali di prodotto (Food Valley, Motor Valley, Wellness Valley e Fashion Valley). 

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CONSIGLI CNA PER LA CRESCITA TURISTICA. Sono quattro le proposte di CNA Emilia Romagna per contribuire alla crescita turistica: una visione unitaria e innovativa dell’offerta turistica dell’Emilia-Romagna, parte integrante del Made in Italy.Un’offerta innovativa di prodotti e servizi integrati, orientata all’incoming di nuovi flussi di Millennials, diffusa nei territori di destinazione e operativa tutto l’anno, capace anche di valorizzare imprese artigiane, start up e nuove aggregazioni di rete. Nuovi strumenti condivisi di programmazione, governance e promo-commercializzazione. Infine,  l'uso di piattaforme tematiche per sviluppare visibilità, reputazione e disintermediazione, coordinate con la visione regionale unitaria e con le attività online e offline di innovazione e promo-commercializzazione sviluppate a livello territoriale.

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