Coop annuncia centinaia di esuberi, preoccupazione fra i lavoratori e i sindacati

Il colosso della grande distribuzione prevede una riduzione di 752 persone nelle varie sedi amministrative su tutto il territorio. La Cgil: "Dopo la fusione peggioramento netto delle relazioni sindacali"

Nella giornata di ieri si è tenuto a Bologna un incontro tra la Direzione di Coop Alleanza 3.0 e le Organizzazioni sindacali Filcams/Cgil Fisascat/Cisl e Uiltucs/Uil dedicata alla riorganizzazione delle sedi. L'azienda ha presentato una profonda revisione dell'attuale struttura organizzativa e dei processi di funzionamento nei diversi territori dove è presente, un ulteriore strumento per far fronte alle difficoltà di bilancio che il colosso sta attraversando.

Si tratta di una revisione che - secondo fonti sindacali - avrebbe come effetto la riduzione di ben 752 persone fra gli impiegati delle sedi amministrative su base nazionale, gran parte dei quali nei territori emiliani. Coop Alleanza 3.0 ha comunque dichiarato l'obbiettivo di un “impatto occupazionale zero”, sia attraverso incentivi all'esodo volontario rivolti a lavoratori e lavoratrici vicini al pensionamento, che mediante ricollocazioni all'interno dei punti vendita. Ricordiamo che Coop Alleanza occupa a Modena circa 2.400 persone, in prevalenza donne. Nelle sedi amministrative sono impiegate circa 400 persone. Si tratta quindi di una delle più importanti realtà economiche del nostro territorio, e deve essere alta l'attenzione generale a quanto in essa accade. 

"Dopo la fusione abbiamo assistito ad un netto peggioramento delle relazioni sindacali, in particolare con il quasi assoluto superamento delle relazioni a livello di punto vendita - spiega la Filcams/Cgil - Negli ipermercati e supermercati abbiamo denunciato una condizione negativa in termini di carichi di lavoro, di abusi sulla gestione degli orari individuali di lavoro, di problemi di relazione tra lavoratori e gruppi dirigenti. Temi che di certo non hanno migliorato, né la qualità del lavoro né il servizio offerto a soci e clienti. E' indispensabile tornare ad un livello di relazioni fortemente decentrato, a partire da supermercati ed ipermercati. 

Anche la complessa vertenza che si è aperta ieri sugli esuberi deve essere un’occasione per recuperare una significativa dimensione territoriale di confronto. Per la Filcams/Cgil di Modena e per le Rsu di Coop Alleanza la vertenza sugli esuberi sarà una assoluta priorità nel lavoro dei prossimi mesi, rispetto alla quale daremo informazioni tempestive ai lavoratori, ai soci e consumatori, nonché alla politica locale. In questo senso si comincia già lunedì 14 gennaio con l'assemblea indetta dalla Filcams/Cgil rivolta a lavoratori e lavoratrici delle sedi amministrative di Modena. 

"La dismissione di diverse sedi era stata annunciata nei mesi scorsi. Certo un numero così alto di popolazione lavorativa e di sedi considerate esuberi ci ha negativamente sorpresi", afferma invece Fiscascat Cisl Emilia Centrale commentando l’incontro di ieri a Bologna tra la direzione aziendale di Coop Alleanza 3.0 e le delegazioni sindacali, nel corso del quale si è affrontato principalmente il tema della ristrutturazione dell'area della sede.

"Noi della Fisascat, con tutta la delegazione unitaria, abbiamo stigmatizzato i mesi di silenzio dell'azienda e sollecitato una stagione di nuove relazioni sindacali. Abbiamo chiesto di aprire tutte le strade possibili per far sì che l'impatto occupazionale sia uguale a zero.
In questa fase nessun lavoratore deve essere lasciato solo. Per noi della Fisascat Cisl devono essere attivati tutti i percorsi di protezione sociale", spiega il segretario generale della Fisascat Cisl Emilia Centrale Enrico Gobbi".

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