Farmacie Comunali, Coop pronta a cedere alla multinazionale Admenta

Il sindacato rende noti gli accordi che potrebbero essere sottoscritti già a luglio ed esprime preoccupazione per le garanzie contrattuali dei dipendenti

"Coop Alleanza 3.0 è ormai vicina alla cessione delle quote azionarie delle proprie Farmacie Comunali alla multinazionale Admenta Italia Spa. L’azienda, leader nel settore presente in 170 farmacie del territorio nazionale, avrebbe iniziato le grandi manovre per l’insediamento definitivo nel modenese". Lo fa sapere la sigla sindacale Filcams/Cgil, che non ha ricevuto alcuna nota ufficiale, ma suggerisce che la nuova partnership potrebbe avere inizio nel mese di luglio.

I lavoratori e le lavoratrici delle farmacie – 17 punti vendita (di cui 14 a Modena) e 78 dipendenti (di cui 70 a Modena) - chiedono "l’immediata apertura di un tavolo con tutti gli attori della vicenda, affinché vengano garantite le corrette relazioni sindacali in questa delicata fase di passaggio". La volontà di Admenta, come già ribadito durante un incontro preliminare e conoscitivo con la Filcams/Cgil lo scorso aprile, sarebbe quella di modificare le condizioni contrattuali del personale impiegato presso le farmacie. Durante il suddetto incontro Admenta ha aperto al dialogo, dichiarando un cambio di passo rispetto ad un passato fatto di vertenze e chiusure al sindacato, rimanendo però piuttosto preclusa rispetto alla richiesta di mantenimento del contratto nazionale attualmente applicato.

Per Filcams/Cgil è impensabile, inoltre, persino l’opzione di un doppio regime contrattuale che potrebbe vedere una disparità tra nuovi e vecchi assunti delle farmacie. Esiste un solo contratto  applicabile ai dipendenti della Farmacie Comunali partecipate da degli enti locali: quello delle Farmacie Speciali sottoscritto da Assofarm e dai Sindacati. Inoltre c’è preoccupazione per il personale amministrativo e per come verrà affrontato il cambio di gestione dei 17 punti vendita. Ci si chiede quali modifiche il nuovo socio vorrà apportare all’assetto delle farmacie.
Filcams/Cgil richiede l’apertura del tavolo al fine di affrontare sin da subito i temi dell’organizzazione del lavoro e della stabilizzazione dei contratti precari.

Il sindacato Filcams/Cgil, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, fanno un appello diretto ai Comuni di Modena e Sassuolo, che rimangono co-proprietari delle farmacie (rispettivamente detentori del 33% e del 20% delle quote delle due Spa), affinché si facciano parte attiva nelle richieste avanzate alla nuova proprietà al fine di garantire il mantenimento degli accordi in essere, dei trattamenti contrattuali e dei livelli occupazionali che hanno contribuito in questi anni a garantire il riconoscimento dell’alto livello professionale del personale. Queste competenze hanno permesso  ai comuni di Modena e Sassuolo di dotarsi di un servizio pubblico di qualità e con ottimi ricavi di fatturato.

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