“Non volevo vedere”, alle Passioni vanno in scena le pari opportunità

L’attenzione, e la sensibilità, per le politiche di genere rappresentano un tratto distintivo dell’impresa cooperativa tanto che alcuni anni fa, sia a livello nazionale sia sui singoli territori, Legacoop ha dato vita ad un’apposita Commissione per le Pari Opportunità. La Commissione P.O. di Legacoop Estense è impegnata assiduamente nella promozione, sia su Modena sia su Ferrara, di campagne informative e occasioni di approfondimento volte a favorire le politiche di conciliazione, consolidare la cultura della parità di genere (ancora, purtroppo, “estranea” a molti), diffondere in maniera più compiuta e consapevole l'attitudine a considerare la diversità di genere come una ricchezza, e contrastare ogni forma di violenza. 

Rientra fra queste iniziative la serata organizzata per venerdì 29 settembre alle 21 al Teatro delle Passioni. Una serata dedicata ad un tema che le continue e terribili notizie di cronaca rendono, purtroppo, estremamente attuale: la violenza nel contesto familiare. “Non volevo vedere” è infatti una lettura in musica di brani tratti dal libro di Fernanda Flamigni e Tiziano Storai, in cui si narra la vicenda autobiografica di Fernanda. Una testimonianza autentica del “distorsivo” rapporto tra un uomo e una donna che, con agghiacciante frequenza, sfocia nel dramma del femminicidio. 

La musica, che vede solisti un saxofono (Alda dalle Lucche) e un’arpa (Susanna Bertuccioli), racconta insieme alle parole (voce recitante Daniela Morozzi) ciò che Fernanda ha vissuto; l’accompagnamento corale è affidato alla piccola orchestra di saxofoni e arpe Arcobaleno Ensemble della Scuola di Musica di Fiesole, diretta da Giada Moretti e composta da bambine di tutte le età. 

“La presenza di queste giovanissime musiciste – spiega Mara Masini, portavoce della Commissione Pari Opportunità Legacoop Estense – vuole mandare un messaggio molto preciso: è fondamentale partire dalla scuola, dall’istruzione, perché c’è una grande battaglia culturale da portare avanti. Una battaglia che da un lato contrasti stereotipi anacronistici ancora troppo diffusi – trasformando le differenze in un valore da rispettare e sostenere - e dall’altro aiuti a far nascere nelle giovani donne quella consapevolezza di sé indispensabile per rifiutare qualunque atteggiamento lesivo nei loro confronti.”

L’iniziativa – a invito - è stata promossa con la collaborazione d CGIL Modena e il sostegno di 10 imprese associate a Legacoop Estense: Abitcoop, Assicoop, CFP, CIR, Coop Cartai, Coptip, Grandi Salumifici Italiani, Gulliver, Mediagroup98, Politecnica.
 

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