Musica, a 20 anni dal primo album torna la Paolino Paperino Band

Crowd funding e formazione rinnovata per la punk rock band modenese che nelle prossime settimane rilascerà un nuovo lp. Il racconto del nucleo storico della band, Yana e Thermos

Yana, frontman della Ppb

Ci sono i capelli bianchi, ci sono le zampe di gallina e c'è qualche ruga in più. Ma la voglia di divertirsi, di "incazzarsi" è la stessa degli inizi. I modenesi Paolino Paperino Band, a vent'anni esatti dalla prima fatica discografica fatta Lp "Pislas" (1993), ritornano alla carica con un nuovo album e una formazione rinnovata: rimane Thermos alla batteria, Yana prima voce, entrano a portare nuove energie Skeggia alla chitarra solista, Raffa alla ritmica e Garu al basso. Il titolo del nuovo album? A dispetto di quanto trapelato negli ultimi mesi, non è detto che sia "Uguali a noi umani": "È ancora work in progress - spiega Yana - Per noi è ancora da decidere". Sono una sicurezza, invece, il ritmo e l'energia delle nuove tracce: una trentina di amici intimi e fans ieri hanno avuto modo di constatarlo in prima persona a una sessione di "prove aperte" nella tenuta privata sull'appennino reggiano del benefattore della musica Davide "Bork" Cavazzuti e dell'"artista del popolo" Danilo Fatur, figura importante nella carriera dei Cccp di Giovanni Lindo Ferretti.

Tra un giro di lambrusco e un piatto di polenta con il ragù, il punk ha preso forma e ha preso a sberle l'anagrafe: la voce di Yana tiene eccome, Thermos con fare paterno consiglia e istruisce le giovani chitarre, Garu è quello più energico, fra i nuovi acquisti forse quello più animale da palcoscenico. "L'approccio compositivo è cambiato negli anni - rileva sempre Thermos - Ora ci sforziamo di imitare l'originale Paolino Paperino Band, musicalmente speriamo di avere ricalcato lo spirito di allora". Il duro lavoro in sala prove, però, da solo non basta per un sfornare un lp nuovo di zecca: "Yana era quello che voleva rimettersi all'opera - racconta Thermos - Così il progetto è partito il maggio scorso, proprio sotto il terremoto". Avanti quindi con una formula che, in periodo di crisi economica, sta prendendo sempre più piede in ambito artistico e musicale: il crowd founding, l'apertura di una raccolta fondi che è andata ben oltre le più rosee aspettative. "Abbiamo deciso di avviare questa campagna di finanziamento proprio perché non c'era un becco di quattrino - riferisce Yana - Inizialmente non ero d'accordo con Thermos nell'avviare questa cosa perché la ritenevo contraria alla filosofia della Paolino, ma poi mi sono dovuto ricredere". Ufficialmente chiusa al 31 dicembre 2012, la campagna va avanti viste le continue richieste di donazione da parte dei supporter: la quota 100% era stata fissata a 4300 euro, ad oggi ne sono stati racimolati 4600. "Ogni euro in più verrà utilizzato per migliorare il prodotto finale - ha assicurato Yana con voce ferma - Abbiamo già avviato contatti con il fonico dei Casinò Royale: la nostra intenzione sarebbe quella di averlo anche per i nostri prossimi live". L'obiettivo dei Paolino è quello di arrivare prima alla data (Firenze, 6 aprile) "già con il cd in mano". Poi sarà la volta di Roma, Bari, Padova e, forse, Casalgrande, nella terra di mezzo fra Modena e Reggio, a poca distanza da Sassuolo. Ma il disco quando uscirà? I fans dovranno tenere botta per qualche settimana: il momento fatidico dovrebbe giungere a fine febbraio.

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