Baruffi: "Teniamo le maniche rimboccate, c'è ancora molto da fare"

Nella direzione provinciale Pd post-elezioni, il segretario analizza i risultati ottenuti nella provincia di fronte ai consiglieri, ai sindaci e ai parlamentari modenesi

"Ieri sera al brindisi dela vittoria ho invitato tutti a non srotolare le maniche che ci siamo rimboccati, c'è ancora il voto
referendario da affrontare e altre consultazioni da vincere". Davide Baruffi, segretario provinciale Pd, è visibilmente soddisfatto dei risultati ottenuti alle ultime elezioni amministrative che hanno sancito l'affermazione di 4 sindaci su 6 consultazioni comunali nel nostro territorio. Visibilmente soddisfatto certo, ma non si lascia andare a facili proclami e vuole tenere ben fissa la barra a dritta, come ha spiegato stasera al direttivo provinciale: "Erano sei sfide che variavano tra il difficile e il difficilissimo - commenta Baruffi - Cinque anni fa noi vincemmo in 5 dei 6 comuni che sono andati al voto in questi giorni. La sfida è stata lanciata dal centrodestra a Finale e a Pavullo: il capoluogo Appennino sarebbe stata la vittoria più ambita dopo quella di Sassuolo di due anni fa, a Finale Emilia, punto nevralgico dell'area nord e centro di diverse questioni cruciali come la Cispadana, il deposito Gas Rivara, l'ospedale, questioni su cui fare saltare nostro piano di governo di quella zona". Avanti con le iniziative, avanti con il radicamento delle Feste: "Ho già parlato con Mariangela Bastico: c'è la disponibilità per fare qui a Modena la festa nazionale della scuola". Poi Baruffi scherza con il Presidente della Provincia Emilio Sabattini per sdrammatizzare lo scontro sul piano del commercio: "Ogni manifestazione è utile per dialogare con i cittadini, anche stare davanti ai supermercati: per questo motivo ne vogliamo sempre di più nella provincia di Modena".


PAVULLO - "Qui si era progressivamente allargata forbice dal centrodestra nelle politiche - ha commentato il segretario - In queste elezioni, il centrodestra e il Pdl in particolare non hanno lesinato risorse politiche ed economiche con un dispiegamento di mezzi impressionante. Alla fine, il candidato Fiorella Bernardoni, ha ottenuto meno consensi di quanti ne prese Muzzarelli 5 anni fa, mentre oggi Canovi ha ottenuto un solido 56%, segno del giudizio positivo sulla sua amministrazione. Rispetto alle regioni del 2010, la loro batosta e la nostra ripresa sono evidenti dato che la nostra lista ha registrato una crescita, mentre Pdl e Lega perdono una decina di punti"

FINALE - "Lo dico qui, a contesa finita: un anno fa non avremmo scommesso un soldo sulla vittoria, lo sa bene il gruppo dirigente locale della bassa: la candidatura di Soragni alle regionali nell'Udc aveva rischiato di fare deflagrare situazione. In un anno abbiamo evitato il commissariamento del Comune e abbiamo ricostruito una coalizione". Qui Davide Baruffi tira un sospiro di sollievo e si rinfranca per i numeri ottenuti: "Fanno sorridere le dichiarazioni del Pdl e della Lega: avevano stappato anzitempo lo champagne e ora si devono mangiare tappo e bottiglia. Mastica amaro Pletti anche per le sue dichiaraizoni con cui ha dimostrato di non sapere né vincere né perdere, masticano amaro Pdl e Lega: lasciando stare leoni e bertolini e prendetevi lo sfizio di vedere cosa scrivono i loro supporter sul web. Dà una certa soddisfazione vedere gli avversari che accusano il colpo".


MONTEFIORINO -
"Se Pdl e Lega possono esultare, è bene che lo facciano con moderazione a Montefiorino: dopo 10 anni di Paladini, vince la Gualmini con il 56%: questo è un vincere bene e noi riconosciamo di averci provato fino in fondo, ma non sottovalutiamo il lavoro fatto da Oscar Casini e la Lista Montefiorino 2.11. I 12 punti recuperati dalla nostra lista non tolgono nulla alla vittoria sindaca, ma servono per ripartire".

PALAGANO - "Qui abbiamo il rammarico maggiore - commenta Baruffi - Abbiamo perso con una lista civica che non abbiamo saputo capire e disinnescare, abbiamo perso con Fabio Braglia, iscritto al Pd fino all'anno scorso, figlio di un assessore in carica fino a 20 giorni fa. Noi non mettiamo il cappello su nessuno, a differenza del Pdl, che ha costretto Braglia a smentire ogni relazione con il centrodestra. Ringraziamo il nostro candidato Guigli per l'impegno, ma evidentemente non era la persona giusta per interpretare nuovo corso richiesto dal paese. Non è un caso che la lista vincente si chiami Aria Nuova".

ZOCCA - "Qui abbiamo fatto un lavoro egregio: nonostante l'evaporazione del partito sul piano organizzativo, il Sindaco Leonelli ha retto l'urto e noi pazientemente siamo stati capaci di ricostruire il partito e il gruppo dirigente che ha messo in campo nuovo corso senza chiusure. Ben interpetata la candidatura di una figura civica nota come Pietro Balugani: è stato sostenuto da una lista fortemente rinnovata. Qui abbiamo vinto non perché non si è presentato il Pdl, ma perché qui abbiamo ritrovato slancio e protagonismo: di fronte a ciò, la destra si è divisa e con Pianazzi del Pdl, con un sistema maggioritario secco come sono le elezioni comunali, avrebbero fatto ancora peggio". Su Sestola, il 75% di consensi ottenuti da Bonucchi induce Baruffi a tagliare corto e a sottlineare "l'ottima affermazione ottenuta".

BOSCHINI - Nel dibattito seguito alla relazione del segretario provinciale Baruffi, è intervenuto anche il segretario cittadino Giuseppe Boschini: "A livello nazionale, dalle elezioni emerge un chiaro no a Berlusconi, ma non so se questo sia un sì all'alternativa del Pd, c'è ancora molta strada da fare. Il fatto che il nostro partito non sia pienamente pronto per costruire l'alternativa su questo voto lo vedo sul dibattito che si è di nuovo acceso su chi guardare tra Sel e Udc per le alleanze".

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