Appalto dell'Inalca di Castelvetro, sottosegretario Bellanova: "Il Governo continuerà a monitorare"

Torna alla ribalta il caso dell'appalto all'Inalca di Castelvetro, il sottosegretario al lavoro Bellanova rassicura: "Il Governo continuerà a monitorare". Il deputato Pd in commissione Baruffi si dice fiducioso

Dopo la mobilitazione dei 200 disossatori e facchini del Consorzio Euro 2000 che lavorano in un appalto dell'Inalca a Castelvetro, giunge una risposta da parte del sottosegretario al Ministero del Lavoro Teresa Bellanova. Il sottosegretario ha garantito che il Governo continuerà a monitorare gli sviluppi futuri della vicenda anche allo scopo di esaminarne eventuali criticità. Al riguardo di casi analoghi, il Ministero del Lavoro ha anche diramato specifiche circolari alle Direzioni interregionali e territoriali del lavoro.

Il deputato Pd dell'Emilia-Romagna Davide Baruffi che aveva presentato il caso in Commissione Lavoro si dice soddisfatto per l'attenzione del Governo per i lavoratori ex Euro 2000: " Il Governo conosce la vicenda dei 950 ex soci-lavoratori del Consorzio Euro 2000, che avevano in appalto lavorazioni dal gruppo Inalca e che, ora, che la stessa Inalca ha rescisso l’appalto, effettuano le stesse lavorazioni per la stessa azienda, ma per conto di un’agenzia interinale".

 Il sottosegretario Bellanova ha garantito che il Governo sta monitorando questa come altre vicende allo scopo di tutelare l'occupazione, il rispetto delle norme e dei contratti e per evitare eventuali manovre elusive della legge.  “Come ha ricordato anche l’on. Bellanova, la norma contenuta nella Legge di stabilità – spiega Davide Baruffi - esclude tassativamente da questo beneficio le nuove assunzioni di persone che abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti, perché le aziende non facciano il giochetto di licenziare e poi riassumere beneficiando degli incentivi”.

 “In settori dove la concorrenza si gioca al centesimo sul costo della mano d'opera – commenta Davide Baruffi – in questo modo si otterrebbe un risparmio inaudito (quasi un terzo del costo della mano d'opera) e un vantaggio competitivo enorme sui concorrenti, per di più senza art.18. Noi non facciamo processi alle intenzioni a nessuno, ma chiediamo correttezza e serietà. Bene, quindi, che il Ministero abbia assicurato che continuerà a monitorare con attenzione i futuri sviluppi di questa e altre vicende, anche nella prospettiva di esaminarne eventuali criticità e sanzionare comportamenti scorretti”.

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