Istituti comprensivi, la Giunta affronta il nodo delle scuole Lanfranco

Ipotesi proposta in giunta dopo l’assemblea nella scuola: ciclo unico completo, prime e seconde finiranno le medie nell’istituto. Alle Mattarella il prossimo anno solo 4 prime

Tutti gli studenti delle scuole medie Lanfranco potranno completare il ciclo di studi nell’attuale istituto, con la conferma delle classi e dei docenti. Lo sdoppiamento della scuola, con quattro sezioni attribuite alle medie Mattarella, in modo da poter costituire dieci istituti comprensivi a Modena, infatti, si avvierà il prossimo anno scolastico solo con le prime classi. Le attuali prime e seconde delle Lanfranco, quindi, rimarranno nell’istituto fino all’esame.

E’ l’ipotesi predisposta dal Comune e discussa in giunta, su proposta dell’assessore all’Istruzione Gianpietro Cavazza, dopo l’assemblea con i docenti e i genitori della scuola che, nella serata di lunedì 9 novembre, si era conclusa con l’impegno a una riflessione rispetto alle critiche allo sdoppiamento delle Lanfranco già dal prossimo anno scolastico. Questa nuova ipotesi verrà presentata nel dettaglio in un prossimo incontro a genitori e insegnanti delle Lanfranco.

“La riorganizzazione in dieci istituti comprensivi di tutte le scuole statali della città – spiega l’assessore Cavazza – risponde a un criterio di razionalizzazione per migliorare l’efficienza della rete scolastica, ma soprattutto punta a garantire la continuità didattica ai bambini che avviano il percorso nelle scuole d’infanzia e la continuità di riferimenti alle famiglie: stessa dirigenza, stesso personale amministrativo, stesso gruppo docenti durante l’intero arco scolastico di 8/11 anni”. La proposta di riorganizzazione che è stata elaborata dal gruppo di lavoro formato da dirigenti scolastici e dai tecnici del Comune e dell’Ufficio scolastico regionale ha come criteri guida la collocazione geografica delle scuole (e quindi alla disponibilità di edifici scolastici), il numero di studenti, il tempo scuola e il bacino di bambini residenti, prestando anche attenzione all’andamento demografico.

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“Comprendiamo la preoccupazione delle famiglie i cui figli hanno iniziato il ciclo delle medie in una scuola di fronte all’ipotesi di cambiare istituto e docenti – spiega Cavazza – e la proposta prevedeva già di garantire, attraverso il prestito professionale, la presenza degli stessi insegnanti. Ma con questa nuova ipotesi superiamo ogni timore, garantendo ai ragazzi di prima e di seconda di rimanere alle Lanfranco fino alla fine del ciclo scolastico, nella stessa classe e con gli stessi docenti. Mentre il prossimo anno le Mattarella avvieranno solo quattro sezioni delle prime. L’operazione complessiva della riorganizzazione – ricorda Cavazza – non comporterà per nessuno la perdita del lavoro e consentirà di aumentare il numero dei docenti e di rendere più stabili le dirigenze”.

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