Verso il Referendum costituzionale e l'abrogazione dell'Italicum. Il comitato modenese spiega le sue ragioni

Si è presentato ieri il Comitato per il NO al Referendum Costituzionale di Modena e per il NO all'Italicum. L’On. Carlo Galli ha definito il combinato disposto Italicum-riforma del Senato come una “profonda e grave modifica della democrazia”

Si è presentato ieri il Comitato per il NO al Referendum Costituzionale di Modena e per il NO all'Italicum.  Il Comitato modenese, promosso dal Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, rappresenta l’emanazione locale del Comitato Nazionale fondato a Roma su proposta dei più autorevoli costituzionalisti e giuristi del paese: da Zagrebelsky a Rodotà e Lorenza Carlassare, da Massimo Viroli a Gaetano Azzariti e Alessandro Pace (presidente del comitato). Al Comitato Nazionale hanno aderito anche l’ANPI Nazionale e l’ARCI Nazionale.

L’On. Carlo Galli, presidente del comitato modenese, deputato e professore presso l’Università di Bologna  ha definito il combinato disposto Italicum-riforma del Senato come una “profonda e grave modifica della democrazia” in cui “il vincitore per caso avrà in pugno tutto: Parlamento, CSM, Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale, RAI”; un progetto totalmente improponibile. Secondo l’On. Galli la battaglia in difesa della Costituzione è “l’ultimo gesto sensato di contropotere” che rimane al popolo italiano, e in questo senso il Comitato per il NO al referendum “svolge un ruolo patriottico, democratico e repubblicano”.

Claudia Bellucci illustrando le caratteristiche della “riforma” ha spiegato: "In combinazione con la legge elettorale, essa determinerà l’abbandono della democrazia costituzionale in favore di un premierato assoluto dove tutto il potere sarà concentrato o condizionato dall’esecutivo". Ha concluso la conferenza stampa l’Avv. Mauro Sentimenti che ha fatto il punto sui ricorsi giudiziari contro la legge elettorale, il cosiddetto Italicum. La settimana scorsa il Tribunale di Messina ha rinviato alla Corte Costituzionale uno dei ricorsi accogliendo le motivazioni dei ricorrenti, anche il tribunale sospetta di incostituzionalità i seguenti punti: premio di maggioranza, capilista bloccati e mancanza di soglia nell’assegnazione del premio di maggioranza stesso.

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L’Avv. Sentimenti ha poi ricordato i due quesiti referendari contro l’Italicum la cui raccolta firme inizierà nei primi giorni di aprile. Saranno raccolte le firme anche per richiedere l’indizione del referendum costituzionale “nonostante numerosi parlamentari delle opposizioni – dice Sentimenti - siano già pronti, il giorno dopo l’ultimo passaggio in aula della “riforma”, a firmare per richiedere il referendum riteniamo fondamentale far sapere alla Corte di Cassazione che anche il popolo è intenzionato a farlo”.

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