Niente più finanziamenti dalle coop ai partiti, passa l'emendamento di Fratelli d'Italia

Una norma inserita nel ddl anticorruzione dal partito di Giorgia Meloni promette di modificare in maniera significativa la geografia dei finanziamenti elettorali, che a Modena rappresentano una fetta importante dei bilanci del Pd. Barcaiuolo (FdI): "Finisce così un rapporto morboso"

"Grazie a Fratelli d'Italia le cooperative non potranno più finanziare le fondazioni e i soliti partiti amici. Una antica e malsana pratica grazie alla quale in tanti anni la sinistra italiana, con poca trasparenza ma molta spregiudicatezza, si è garantita una smodata quantità di introiti dalle cosiddette Coop rosse, in spiecial modo nella nostra provincia". Lo afferma Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, commentando l'approvazione dell'emendamento al Ddl "Anticorruzione" presentato dal partito di Giorgia Meloni alla Camera.

La nuova norma prevede infatti il divieto da parte delle cooperative e dei consorzi di elargire contributi ai partiti e alle Fondazioni, queste ultime spesso utilizzate proprio come cassa per raccogliere la maggior parte del denaro che arriva nei conti della politica, secondo prassi e metodi che il legislatore italiano non ha mai voluto disciplinare in maniera particolarmente rigida.

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Un tema che giguarda molto da vicino il terriotorio modenese, culla della cooperazione e di imprese che storicamente sono legate ai partiti fi maggioranza attraverso munifiche elargizioni. A tal proposito Barcaiuolo sottolinea: "Abbiamo spezzato la catena di potere fra cooperative e partiti di sinistra. Finisce così il rapporto morboso e poco trasparente grazie al quale la sinistra ha basato il suo consenso nelle regioni rosse. Le cooperative godono di agevolazioni economiche, fiscali, burocratiche e questo consente loro di stipulare con gli enti pubblici contratti senza seguire le normative che valgono per i privati è così che a volte, specie in regioni come la nostra l'Emilia Romagna, o la Toscana, c'è stato in passato un rapporto poco trasparente: la cooperativa finanziava il partito di governo che poi, attraverso i propri amministratori, costruiva appalti o gare con paletti tali a cui solo un operatore poteva aspirare all'assegnazione. Questo - ha concluso Barcaiuolo - non è un emendamento contro le cooperative, all'opposto le libera dai corrotti e favorisce una sana concorrenza fra di esse".

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